Il Prefetto sospende i trasferimenti dei lavoratori Sea

La sospensione chiesta da Aragno per valutare la questione e non turbare la tregua olimpica. Ma il dieci marzo ricomincerà il braccio di ferro per i 50 lavoratori che Sea vuole “cedere” ad Ata

Ha avuto come risultato la sospensione del trasferimento dei 50 lavoratori l’incontro che il prefetto di Varese ha richiesto ai rappresentanti industriali di Sea e ai sindacati: questo infatti ha chiesto il prefetto Roberto Aragno alle due parti convocate in merito alle agitazioni che stanno scuotendo gli aeroporti gestiti da Sea durante la tregua sociale richiesta per il periodo dele olimpiadi invernali.

Una sospensione che per i sindacati duererà «per il tempo necessario a valutare, da parte della commissione di vigilanza, se si tratta di un atto unilaterale di Sea» e che per l’azienda è invece più semplicemente «Fino al 10 marzo». Ma il risultato finale è che per gran parte del periodo della tregua olimpica (che in realtà durerebbe fino al 23 marzo) non ci saranno turbative delle relazioni tra azienda e sindacati.

 

«Siamo soddisfatti di questa presa di posizione che giudichiamo come un riconoscimento del prefetto alle posizioni dei sindacati» ha commentato Ezio Colombo, segretario Filt Cgil di Varese. «Ma la partita non è chiusa – ricorda però Albrizio della Uilt – La questione dei lavoratori è solo sospesa fino alla fine della tregua olimpica. Poi sarà di nuovo da affrontare».

Una posizione confermata anche dall’azienda, che ha precisato a commento dell’incontro che «Dal 10 marzo però le cose tornano come prima. Cioè si procederà allo spostamento dei lavoratori da Sea a Ata: ed essi avranno lo stesso trattamento che in Sea e la stessa sede di lavoro»  

Domani, sabato 25 febbraio, è previsto un’analogo incontro davanti al prefetto di Milano

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 febbraio 2006
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