Il tempo di Roberta Lanfranchi e Max Giusti

Al Giuditta Pasta torna uno degli spettacoli più amati. Una favola che piace a tutti...

Quella di cui stiamo parlando è forse una delle commedie musicali italiane di maggior successo. Perchè? Semplicemente perchè è una favola divertente e sognante, niente di male in fondo. "Se il tempo fosse un gambero" venne scritta da Jaja Fiastri e Bernardino Zapponi nel 1986, anno in cui debuttò fastosamente al Sistina di Roma. Piacque molto, tanto che venne replicato per due anni.

Ora, anche sull’onda del successo dei musical, è stata rispolverata, con un cast giovane ma promettente. Un Max Giusti (comico di Quelli che il calcio) che non si risparmierà certo qualche gag, oltre ad interpretare un personaggio esilarante. Ed una protagonista che vuole stupire, per iniziare a farsi un nome a teatro: Roberta Lanfranchi. Lo spettacolo approderà al Giuditta Pasta dal 17 al 19 febbraio.

La vicenda si snoda a Roma tra il tempo presente e il 1928. La sera del suo centesimo compleanno Adelina (Lanfranchi) viene presa dalla nostalgia della giovinezza perduta soprattutto per la curiosità di sapere come sarebbe stata la sua vita se, in un giorno lontano, avesse accettato la corte di un certo principe. Così un diavoletto pasticcione (Giusti), tenta di approfittare di questo apparente momento di debolezza, stringendo un patto con lei. La ragazza potrà tornare nel passato, e giovane: così, secondo il diavoletto, se cederà al principe la sua anima si macchierà e quando sarà di nuovo vecchia spetterà a lui. In realtà lo spirito di Adelina si dimostra tanto candido da resistere ad ogni tentazione, mentre il principe crudele rischia al contrario di diventare buono.

Ovviamente, nonostante l’intreccio ricco di colpi di scena, lo spettacolo regalerà al pubblico un classico lieto fine. Oltre ai due giovani attori, che hanno anche dovuto allenare le loro doti canore sulle musiche scritte da Armando Tajoli, c’è anche la partecipazione di Liana Orfei. Suo il ruolo della madre di Adelina. E poi c’è Roberto Ciufoli, direttamente dalla Premiata Ditta, nel ruolo del principe. In questa versione rimangono le scene originali di Uberto Bertacca e i costumi di Folco, mentre le coreografie, tutte completamente nuove, sono di Gino Landi.


Teatro Giuditta Pasta
Venerdì 17 febbraio e sabato 18 febbraio ore 21.00
Domenica 19 febbraio ore 17.00 e ore 21.00
 
Max Giusti e Roberta Lanfranchi
SE IL TEMPO FOSSE UN GAMBERO

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 febbraio 2006
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