L’Insubria premiata per una ricerca del progetto N.O.B.E.L.

sorge a Busto un centro di ricerca dove collaborano tre università. dalla Cariplo quasi un milione di euro per studiare il genoma

Il team di ricerca di Biologia molecolare dell’Università dell’Insubria, con sede a Busto Arsizio, è partner del progetto “Controllo Genetico ed Epigenetico della Stabilità del Genoma” selezionato dalla Fondazione Cariplo nell’ambito del progetto N.O.B.E.L. e finanziato con 934.000 Euro. Lo studio è condotto insieme ai  ricercatori dell’Università di Milano e della sezione di Genetica Molecolare del CNR di Pavia.

 

“ N.O.B.E.L.”, acronimo di Network Operativo per la Biomedicina di Eccellenza in Lombardia, è un progetto di sostegno alla ricerca promosso dalla Fondazione Cariplo con l’obiettivo di sviluppare piattaforme tecnologiche e inserire giovani scienziati in progetti a forte contenuto interdisciplinare. “N.O.B.E.L.” è nato su indicazione del professor Renato Dulbecco, membro, tra l’altro, della commissione che ha selezionato i 6 progetti vincitori destinatari, complessivamente, di un contributo pari a 12 milioni di Euro.

 

Il progetto di ricerca, di durata triennale  ha come obiettivi fondamentali:

 

  1. Analizzare i meccanismi biologici e molecolari (replicazione, riparazione, trascrizione) che possono indurre alterazioni nella stabilità del genoma umano.
  2. Definire nuovi metodi per identificare i geni coinvolti nella stabilità del genoma.
  3. Identificare le funzioni di questi geni e i meccanismi coinvolti nell’insorgere di malattie genetiche con difetti nelle risposte al danno sul DNA.

 

I risultati di questi studi contribuiranno a spiegare come le alterazioni di geni che “tutelano” l’integrità del genoma possano influenzare sia l’insorgere di tumori sia l’efficacia delle terapie antitumorali. Ciò porrà le basi, inoltre, per la progettazione di nuove molecole bio-attive che permettano di definire nuove strategie per eliminare selettivamente le cellule tumorali.

 

Il Centro di Ricerca Interuniversitario di Biologia Molecolare nasce nello scorso dicembre a Busto Arsizio dall’unione delle tre unità di ricerca del progetto NOBEL per razionalizzare le attività collegate a questo specifico studio e per costituire, allo stesso tempo, un polo di riferimento per le ricerche di base ed applicative focalizzate in particolar modo sui diversi aspetti del metabolismo del DNA, in coordinamento con network scientifici regionali, nazionali ed esteri.

 

“Il Centro – osserva il Direttore Gianfranco Badaracco, ordinario di Biologia molecolare all’Università dell’Insubria  – nasce con una spiccata vocazione interdisciplinare. Infatti, la ricerca di base nel campo della biologia molecolare deve integrarsi con i numerosi studi di carattere applicativo – ad esempio nell’area dell’informatica – indirizzati al miglioramento della salute dell’uomo, campo il cui sviluppo ha subito un’accelerazione vertiginosa negli ultimi anni.”. “La nostra struttura, quindi, intende creare una rete di collegamenti con realtà industriali nazionali e internazionali oltre che con team scientifici e favorire il trasferimento tecnologico a realtà produttive anche attraverso  la creazione di ‘spin off’ ”.

 

“Grazie al carattere interdisciplinare del Centro – continua Badaracco – potremo inoltre valorizzare le strutture logistiche messe a disposizione dal Comune di Busto Arsizio, cioè la nuova sede sita nella villa Manara  e ottimizzare l’uso delle attrezzature e del patrimonio scientifico già presenti e dislocati presso i diversi gruppi di ricerca nonché acquisire in modo coordinato nuove attrezzature scientifiche”.

 

Ad oggi afferiscono al Centro nove ricercatori.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 febbraio 2006
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