L’Insubria sperimenta in Brasile fonti di energia alternative

È partito in gennaio il progetto per la costruzione di un impianto di trattamento di olii vegetali. Il coordinamendo affidato alla facoltà di Ingegneria ambientale di Varese

Mai come in quest’inverno lungo e freddo si sente parlare di fonti di energia alternative. La ricerca, messa a punto di combustibili nuovi, viene considerata la vera sfida del futuro. Anche l’università dell’Insubria, nel suo piccolo, è impegnata nella ricerca di fonti alternative.
Così, nel lontano stato brasiliano di Bahia, il professor Giordano Urbini con la sua equipe di ingegneria ambientale ha appena ottenuto il via libera ad un progetto che studiava da tempo:la realizzazione di un impianto di olio combustibile ( biodisel) alimentato da olii vegetali quali quello di palma o di ricino.
Dopo aver avviato, sempre nella stessa zona, un progetto di depurazione delle acque reflue tarato sulle piccole comunità, il docente dell’Insubria ha ottenuto il finanziamento per la realizzazione a Tapero, nel litorale sud di Salvador, di un impianto che costa 500.000 euro e che avverrà in due anni.
L’impianto permetterà di produrre e
100litri/h di biodiesel mediante il trattamento di oli vegetali locali.
«La produzione di combustibili dall’agricoltura, al centro di questo progetto, rappresenta una delle vie più promettenti per la diversificazione delle fonti di energia e l’autosostentamento energetico – afferma il professor Giordano Urbini, coordinatore del gruppo – Il Brasile è un paese apripista su questi argomenti di punta per tutto il sistema della ricerca internazionale. La nostra sperimentazione offre quindi un efficace contributo alla ricerca di soluzioni  energetiche innovative, visto che le fonti tradizionali non riescono più a soddisfare il fabbisogno».

 

Frutto della partnership tra il Governo dello Stato di Bahia, le locali università e la FINEP, la più importante istituzione federale per la ricerca, assieme all’Università dell’Insubria e alla Regione Lombardia – che di recente ha erogato un primo finanziamento di 70.000 Euro, il progetto si inserisce in un complesso più ampio di misure, sostenute dai medesimi enti, per l’autosostentamento di intere comunità rurali brasiliane.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 febbraio 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.