La banda di Arconate al Parlamento Europeo

Nei giorni scorsi, nella sede del Parlamento Europeo di Strasburgo, la banda di Arconate si è esibita in un breve concerto davanti ad una piccola folla di funzionari europei piacevolmente sorpresi dalla musica.
Non è la prima volta che una banda della nostra zona varca le soglie dell’istituzione comunitaria; prima di loro si era infatti esibita, a settembre, la banda di Legnano.

L’iniziativa, promossa dall’eurodeputato, nonché sindaco di Arconate, onorevole Mario Mantovani, rientra nel quadro delle visite al Parlamento e delle iniziative culturali che l’istituzione ospita mensilmente; in questo caso le due cose sono state unite e dal paese dell’alto milanese sono partiti, con destinazione Strasburgo, un’ottantina di persone, di cui la metà musicisti della banda comunale.

Erano presenti all’esibizione, oltre all’onorevole Mantovani, anche gli europarlamentari Albertini, Tajani, Speroni, Sartori, Andria, Gawronski, Fatuzzo e Mauro, che si sono tutti complimentati con i musicisti e con il maestro Francesco Carcello, che dirige, nella nostra zona, anche le bande di Varese, Busto Arsizio ed Oleggio.

Proprio a lui abbiamo chiesto che effetto faccia, per un musicista e direttore, suonare e dirigere in un luogo così importante. "L’emozione da parte dei musicisti, durante l’esecuzione, si sentiva. Non c’é stato, purtroppo, il tempo per il riscaldamento, ma i complimenti ricevuti sono stati comunque tanti", dice il maestro. "Il Parlamento Europeo si è rivelato secondo le attese, sono rimasto affascinato".

Per quanto riguarda il repertorio, oltre all’inno nazionale, la banda si è esibita nel walzer in fa maggiore di Verdi, nell’inno delle nazioni (con sei inni di stati che fanno parte dell’UE) e in altri brani, per concludere poi con Mozart, nell’anno del 250esimo anniversario della nascita del compositore austriaco.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 febbraio 2006
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