«La Finanziaria 2006 taglia un milione di Euro alla scuola pubblica»

Questa l'opinione de "La rosa nel pugno" di Varese

La scure della finanziaria si è abbattuta inesorabilmente sulla scuola pubblica e sul suo funzionamento. Il governo e la sua maggioranza hanno deciso di versare quasi un milione di Euro in meno rispetto al 2005 nelle casse delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado d’Italia. Dalla sua formazione il governo Berlusconi ha continuato a ridurre i fondi destinati ai bilanci correnti degli istituti scolastici tanto che ad oggi sono scesi del 50% circa. Se nel 2001 le risorse alle scuole ammontavano, per il loro funzionamento amministrativo e didattico, a 331 milioni di Euro oggi ammontano solo a 185 milioni di Euro.

Questi tagli che colpiranno anche le scuole di Gallarate sottrarranno fondi destinati al disagio, alla dispersione scolastica e al funzionamento. In molti casi gli istituti della nostra città, come quelli della nostra bel penisola, non saranno in grado di pagare le tasse comunali sulla rimozione dei rifiuti, dovranno ridurre i soldi destinati alla didattica, alla autonomia scolastica e al recupero dei ragazzi in difficoltà.

Per il loro funzionamento gli istituti riceveranno il 40% di fondi in meno. I dirigenti scolastici  dovranno comprare il 40% in meno di cartucce per le loro stampanti e il 40% in meno di carta per le fotocopiatrici e per l’attività didattica degli insegnanti e degli studenti. E’ evidente che le scuole si troveranno a decidere se ridurre l’attività e la qualità oppure aumentare la tassa scolastica di competenza degli istituti.

I laboratori degli istituti tecnici e professionali della nostra città dovranno ridurre sensibilmente il materiale che usano o dovranno farlo comprare agli studenti; ancora una volta saranno le famiglie a pagare le scelte scellerate di questo governo.

La finanziaria prevede anche 600 milioni in meno per le supplenze, per cui vedremo sempre più spesso i nostri studenti a casa nelle prime o ultime ore di lezione quando gli insegnanti si ammaleranno. Sono stati tagliati anche i fondi destinati alla missione degli insegnanti per partecipare a corsi di aggiornamento e per accompagnare gli studenti in visita d’istruzione o in gita scolastica. Agli istituti rimangono due soluzioni: o gli insegnanti dovranno rinunciare alla loro legittima quota o gli studenti dovranno dire addio alle loro mitiche gite scolastiche. Siamo arrivati alla frutta: le scuole stanno conoscendo gli effetti dei tagli.

I Socialisti de “La Rosa nel Pugno” di Gallarate, ritengono che la priorità programmatica del futuro governo Prodi, se vincerà le prossime elezioni, dovrà essere la scuola pubblica.

Per far ripartire il bel Paese sarà indispensabile nei prossimi anni investire in istruzione, far crescere i nostri giovani talenti, abbattere le barriere rappresentate dal censo, dal reddito e dalla classe sociale e offrire a tutti gli studenti nuovi diritti e maggiori opportunità. In questi anni si è fatto troppo poco. La responsabilità è del Governo centrale guidato dalla destra, che ha fatto tanti piani tutti sulla carta, senza aggiungere neanche un soldo per rinnovare, migliorare ed innovare il nostro sistema di istruzione, ma molto può fare anche la regione Lombardia e l’amministrazione locale di Gallarate. Se il centro sinistra sarà chiamato a governare la nostra città i Socialisti chiederanno al  sindaco molta più attenzione per la scuola pubblica e maggiori fondi da destinare alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici di competenza comunale.

I Socialisti danno un messaggio chiaro agli insegnanti ed agli studenti che vivono in uno stato di profondo disagio: “Noi intendiamo investire nella scuola nuove ed ulteriori risorse”.

I Socialisti ritengono che in uno stato di diritto si debba garantire pari opportunità nell’istruzione a tutti i cittadini attraverso una scuola pubblica di qualità.

I Socialisti hanno tre priorità: la prima priorità è la scuola pubblica, la seconda la scuola pubblica, la terza la scuola pubblica.

Il segretario dei Socialisti Democratici Italiani
Casà Calogero
                                                               

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 febbraio 2006
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