«La Provincia patrocinerà le cause per i rimborsi da ritardo»

Lo ha fatto sapere Villa Recalcati in merito alle code lungo la A-8. A sostegno dell'inizaitiva "pareri legali convergenti"

La Provincia di Varese appoggerrà, in via sperimentale i ricorsi legali di coloro che si ritengono danneggiati dagli inaccettabili tempi di percorrenza da e per Milano, tempi che non sono ragionevoli per un’Autostrada. La decisione è stata condivisa dal Tavolo provinciale di concertazione convocato dalla stessa Provincia e che vede la presenza di tutte le associazioni di categoria e sindacali oltre alla Camera di Commercio.  A sostegno dell’iniziativa, che verrà avviata appunto in forma sperimentale, ci sono due pareri legali convergenti.

Secondo i pareri dei professionisti incaricati – che hanno ricevuto il grazie di Provincia e Tavolo di concertazione per aver svolto l’incarico a titolo gratuito – automobilisti o autostrasportatori che ritengano di aver subito un danno, patrimoniale e non, per i forti rallentamenti o per i blocchi della circolazione avvenuti lungo la A8, «hanno titolo contrattuale» per chiedere all’Autorità giudiziaria il risarcimento volta per volta. Non un rimborso del pedaggio, insomma, ma un vero e proprio risarcimento del danno.

Operativamente sarà la Provincia a raccogliere i fax o i messaggi di posta elettronica (il numero di fax è 0332 252 383, la posta elettronica andrà indirizzata a A8@provincia.va.it) nei quali gli interessati segnaleranno il tipo di disservizio subito e le conseguenze sopportate. Le segnalazioni per le quali si ipotizza il ricorso dovranno però riguardare non semplici code o rallentamenti ma condizioni particolari di blocco della circolazione. Avvocati delle Associazioni dei consumatori, valuteranno in via preventiva se sussistono gli estremi per un’azione contro Società Autostrade.
«Questo non significa chiudere la porta del dialogo con Società Autostrade – commenta il presidente della Provincia, Marco Reguzzoni – e rimaniamo infatti in attesa di risposte certo, ma di fronte al nulla ora cominciamo a far vedere i muscoli».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 febbraio 2006
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