La Voce della Città: “Una donna a Palazzo Gilardoni”

Elena Colombo, 36 anni, medico: questa la candidatura più gettonata nel movimento fondato da Audio Porfidio

La Voce della Città potrebbe candidare una donna a Palazzo Gilardoni. Al momento è infatti Elena Colombo, 36 anni, di professione medico legale, la più probabile candidata a rappresentare La Voce della Città alle elezioni amministrative, anche se la scelta non è ancora stata ufficializzata. Audio Porfidio spiega i motivi di questa candidatura: "Vogliamo una donna per governare la città, riteniamo che saprà condurre l’amministrazione senza farsi troppo prendere la mano dalla poltica con la p minuscola". Ai soci del movimento spetterà ora ratificare o meno questa candidatura.

L’interessata dal canto suo ha avuto una giornata campale, una volta che è circolato il suo nome: "Meglio rifarsi i quaranta esami dell’università che una giornata così" sospira con un sorriso fra una telefonata e l’altra di giornalisti e conoscenti. Elena Colombo è entrata a far parte del movimento da alcuni mesi, avendo conosciuto Porfidio per motivi professionali: da qui la stima, tradotta poi anche in fiducia sul piano politico. "Ora però preferisco non sbilanciarmi, e attendere conferma ufficiale che il movimento accetta la mia candidatura" dichiara Colombo, prudente: perchè in molti preferirebbero candidare Porfidio stesso.

La Voce della Città è intenzionata a correre da sola. "Se qualcuno pensava di poterci comprare, si sbagliava" sottolinea il fondatore del movimento. "Vogliamo presentarci da soli, perchè la città ha bisogno di una svolta". Quale svolta è presto detto. La politica della Voce della Città si può riassumere in poche battute: efficienza della macchina comunale e attenzione alle piccole cose ordinarie dell’amministrazione, quelle che interessano più da vicino i cittadini. "Lavoreremo per rendere Busto di nuovo operosa, tranquilla e decorosa, contro il degrado e l’insicurezza: non possiamo lasciare che resti il dormitorio cui si sta riducendo".

Circa i punti salienti del programma de La Voce Della Città, Porfidio cita la messa in efficienza dell’amministrazione comunale – "il commissario sta già facendo buone cose, peccato che sia a part-time" commenta Porfidio; la ricostruzione di un rapporto fiduciario diretto e immediato tra amministrazione e cittadini, anche per quanto attiene le questioni fiscali (vedi la polemica sulla Tarsu); una gestione ferma dell’ordine pubblico per garantire sicurezza e tranquillità a tutti, tranne, beninteso, che ai delinquenti. Quanto a sanità e scuola, Porfidio auspica rapporti più stretti e maggiore coordinamento fra Comune, Asl e plessi scolastici; sull’ambiente, infine, "spingeremo ancore oltre la raccolta differenziata dei rifiuti, e su Accam vogliamo vedere chiaro: l’operazione Grisù ha portato alla luce fatti che se confermati sarebbero assai gravi, per tacere dell’inquinamento". Un’altra azienda nella quale La Voce della Città vuole vedere chiaro, sia pure per tutt’altri motivi, è Agesp: "C’è da rinnovare a fondo la gestione del trasporto pubblio, da rendere più efficiente, più utilizzato dai cittadini e con mezzi più rispettosi dell’ambiente".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 febbraio 2006
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