La zattera chiama l’Argentina risponde

La rassegna teatrale “Teatro Fermo” propone tre serate dallo sfondo latino a partire dal 4 febbraio

L’Italia è molto legata all’Argentina, soprattutto se ricordiamo l’ondata migratoria che, all’inizio del secolo scorso, ha portato i nostri connazionali a spostarsi nell’America Latina.

Per questo l’Associazione “Progetto Zattera”, con il patrocinio del Consolato Argentino di Milano, presenta la rassegna teatrale “Teatro Fermo”.

Il salone della Cooperativa famigliare in via De Cristoforis 5 a Varese, ospiterà tre spettacoli, due dei quali previsti anche in lingua spagnola.

La prima rappresentazione, dal titolo “Frammenti di vite condivise”, sarà messa in scena sabato 4 febbraio alle ore 21. Sul palco si incroceranno le tradizioni linguistiche italiane e spagnole.  Norberto Presta, autore ed interprete, racconterà, con la sua ironia, la storia della migrazione italiana in Argentina sullo sfondo di un intreccio in cui il protagonista è un inetto che vive ascoltando solo il suono della propria voce, snobbando le parole di chi lo circonda.

Presta fa parte del centro di produzione teatrale “La Rossa” di Padova, formatosi nel 1996. Scopo del centro, la cui sede è una  casa di campagna, è lo scambio culturale con altre realtà.

“Filo rosso – Viaggio nel mondo di Soriano” è il titolo del secondo spettacolo che avrà luogo sabato 11 febbraio alle ore 21. Fernando Santiago, giornalista e scrittore argentino, riprenderà il tema della sua  esperienza militante per la democrazia, la critica alla violenza del potere, ma affronta anche argomenti più quotidiani come il calcio e il cinema.

L’ultimo appuntamento della rassegna si terrà domenica 12 febbraio con “A caballo di una burla” di e con Martin Stigol. La serata, che  si svolgerà interamente in lingua spagnola, affronterà il problema del razzismo, visto anche dal punto di vista dei bambini.

Fondatore del “Progetto Zattera” è proprio Martin Sigol, che ha prodotto il dieci anni più di dodici spettacoli inscenati in spazi poco convenzionali.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 febbraio 2006
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