Le accuse delle minoranze? «Solo propaganda elettorale»

I capigruppo della maggioranza a Villa Recalcati rispondono al centrosinistra

 Riceviamo e pubblichiamo

Solo propaganda. Così la Giunta provinciale “boccia” le critiche lanciate ieri nel corso di una conferenza stampa dai capigruppo dei partiti di minoranza. Le accuse lanciate vengono rispedite al mittente.

La diga sull’Olona o la provinciale a Cremenaga? L’opposizione sa bene che una prima parte di lavori al cantiere della diga è stata completata e che solo una serie di infinite richieste del registro italiano dighe di Roma ha frenato le procedure per mandare in appalto i lavori della costruzione dell’invaso. Lavori che, ottenuto un mese fa il “sì” definitivo del Rid  sono ripartiti  con l’espletamento delle procedure per l’appalto.

Quanto a Cremenaga, con settembre e con soldi stanziati dalla Provincia, la vecchia provinciale sarà ricostruita in attesa che si trovino i fondi per realizzare il nuovo progetto studiato a approvato anche dalla controparte ticinese. Meraviglia che l’opposizione anziché lavorare per il territorio contribuendo a sciogliere i frequenti nodi che si frappongono quando richiediamo finanziamenti a Roma, operi solo per denigrare l’impegno di questa maggioranza.

Quanto all’accusa di non riunire le commissioni provinciali è priva di fondamento. E’ vero invece che le riunioni sono state ridotte per contenere le spese legate all’erogazione del gettone di presenza. D’altra parte che le commissioni provinciali funzionino, e bene, lo dimostra il fatto che, sovente, in Consiglio provinciale, molti temi trattati già dalle commissioni richiedono tempi minimi di discussione.

La critica al piano rifiuti è davvero singolare oltre che contraddittoria. Non solo il piano provinciale dei rifiuti è stato accolto anche da associazioni del territorio notoriamente legate ai partiti di opposizione, ma addirittura durante il consiglio provinciale che ha adottato quel piano il centrosinistra non ha mai mostrato opposizione alle linee guida del piano stesso. Se hanno cambiato idea lo dicano, ma spieghino anche perché in Consiglio hanno sposato molte delle nostre proposte.

Le finanze: sono solide e godono buona salute e nonostante i continui tagli imposti dal governo centrale la Provincia ha incrementato gli investimenti sul territorio. Le opere realizzate e quelle in costruzione lo dimostrano. E’ vero che i fornitori hanno subito un ritardo nei pagamenti, ma non per mancanza di liquidità. Il centrosinistra si sarebbe trovato in una situazione analoga visto che sono i cosiddetti patti di stabilità ad impedire il saldo del dovuto, non la mancanza di fondi. E’, insomma solo una questione contabile.

Sulla formazione professionale il problema è legato alla riduzione dei trasferimenti da parte della Regione e non ad una politica decisa dalla Provincia che ha invece mantenuto i propri impegni.

Società Gaggiano. E’ stata più volte data risposta alle diverse richieste dell’opposizione, è stato sollecitato un confronto in commissione e gli uffici della Provincia e della Società sono, in un’ottica di massima trasparenza, a disposizione dei Consiglieri e dei cittadini per tutte le notizie richieste.

 

Sulle dichiarazioni dei capigruppo dell’opposizione prendono posizione anche i capigruppo consiliari di maggioranza.

Claudio Brunella, capogruppo della Lega Nord: «Hanno incominciato nel peggiore dei modi la campagna elettorale. Accuse che hanno come fondamento soltanto motivazioni politiche. Sanno benissimo che se i lavori per la diga sull’Olona sono fermi la colpa non è nostra ma di chi ci ha messo a Roma il bastone fra le ruote. Sul piano rifiuti che cosa vogliono? Che la Provincia si pronunci sulle localizzazioni degli impianti di trattamento dei rifiuti? Il territorio si assume le proprie responsabilità. Troppo comodo chiedere che sia la Provincia a decidere: se lo avessimo fatto ci avrebbero accusato di scavalcare proprio il territorio…Le elezioni si avvicinano e qualcuno perde la calma».

Stefano Calegari, capogruppo Udc :«I problemi della Provincia sono stati e sono affrontati e non esistono gravi mancanze. Certo, un maggior coinvolgimento è sempre auspicabile ma contesto il fatto che si dica che non c’è. Questa levata di scudi sembra funzionale solo alle prossime elezioni politiche e amministrative e quindi è strumentale. Su una cosa sono d’accordo, sulle risultanze della conferenza dei capigruppo. Ma in questo caso occorre che i capigruppo si assumano maggiori responsabilità. La colpa, dunque, non sta altrove».

Alberto Cattaneo, capogruppo An: «Sono accuse che non reggono. Sono i fatti che dimostrano come e quanto questa Provincia abbia lavorato. Se poi si vuole avviare la campagna elettorale, facciano pure…».

Silvio Pezzotta, capogruppo Fi: «Va bene fare opposizione, ma questa è strumentalizzazione. Ci dicono se c’è qualcosa che va bene? No , non posso accettare che si dica che la Provincia dorme. Guardate che cosa è avvenuto sul piano provinciale di coordinamento territoriale. Tutte le osservazioni sono state valutate e non sono finite nel cassetto. Sulle certezze finanziarie possiamo rispondere solo per la nostra parte non per le promesse di altri. E per la nostra parte dico che siamo assolutamente sicuri di quel che abbiamo programmato».

Anche il presidente del Consiglio provinciale, Ambrogio Mazzetti non se la sente di passar sopra alla vicenda: «Le accuse di commissioni non riunite o di conferenze dei capigruppo le cui risultanze vengono contraddette, non mi stanno bene perché non rispondono al vero. Non abbiamo mai, dico mai, rifiutato una valutazione di una proposta emersa dalle opposizioni. Mi sono sempre attivato perché a determinate richieste giunte dai banchi della minoranza facesse riscontro una nostra azione. Sono accuse ingenerose, frutto solo dell’affanno elettorale».

Ufficio stampa Provincia di Varese

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 febbraio 2006
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