Legambiente scrive al commissario contro l’inquinamento luminoso

"Vari impianti non a norma anche dopo la legge regionale in materia" lamenta il presidnete del circolo bustese Andrea Barcucci

 

Riceviamo e pubblichiamo

Egregio Dottor Guglielman,

la nostra cara città,
che Lei conoscerà nelle prossime settimane, ha avuto uno
sviluppo costruttivo enorme in questi ultimi cinque anni. Non è
argomento di questa lettera, che vuole evidenziare come nella
quantità di nuove edificazioni si sia tralasciato il controllo
di regolamenti importanti e d’importanti verifiche.

Mi riferisco alla mancanza
di un Piano dell’Illuminazione comunale, che avrebbe dovuto essere
vigente entro il 31 Dicembre 2005. Questo Piano è, o meglio
sarebbe, uno strumento di grande impatto sulla vita dei cittadini e
del Comune. Tramite esso si potrebbero risparmiare enormi quantità
di energia
elettrica, razionalizzando l’esistente e valorizzando le
caratteristiche dei quartieri. Non sarà facile lavorare in
questa direzione senza uno strumento tale; comunque anche in sua
assenza le prescrizioni della legge regionale n.17 del Marzo 2000 non
cessano di validità.

Quindi la presente missiva
vuole segnalare come nella nostra città siano stati installati
numerosi impianti non conformi ai dettami della Legge Regionale n.
17. Queste opere elettriche riguardano condomini ed edificazioni
sorti successivamente all’entrata in vigore della legge in oggetto.

Ad esempio posso citare i
casi dei nuovi condomini di via Ponzella e di via Bonghi: nei loro
spazi verdi sono stati installati numerosi lampioni inadatti ad
ottemperare la legge regionale, a causa del globo rotondo a copertura
trasparente. Il globo è una palla di plastica, nelle sue due
varianti, trasparente e opacizzata. In entrambi i casi non è a
norma
, in quanto la Legge 17 vieta la propagazione della luce verso
l’alto, compresa quella attenuata dall’opacità del globo.

I globi in questione
diverrebbero subito a norma se la metà superiore venisse
oscurata. A nome dell’Associazione, si chiede alla Vostra
amministrazione di attuare tutte le misure in possesso per far
modificare gli impianti non a norma installati dopo la vigenza della
legge, marzo 2000, ed a studiare una norma per la messa in regola di
ogni altro impianto non regolamentare. Inoltre si sollecita la
revisione delle procedure di conformità per ogni altro
progetto edilizio in corso e non ancora terminato.

Una lettera con queste
richieste è già stata consegnata agli Uffici del Comune
ed al Sindaco Rosa nei primi giorni di quest’anno; purtroppo la
macchina comunale era in altre faccende affaccendata. Quindi la
nostra Associazione rivolge a Lei la medesima istanza, riveduta
marginalmente nella forma.

Grazie al Vostro lavoro è
stata di nuovo attivata la Commissione Edilizia; ritengo che tramite
questa, il settore Edilizia del Comune e l’impegno che Lei vorrà
dedicare alla questione, sarà possibile in tempo sollecito
provvedere ad emanare le necessarie ordinanze. Il rispetto
dell’emissione luminosa verso l’alto è un segnale
importante di civiltà; non è solo ossequio al ristretto
novero degli astrofili, ma implica ricadute di grande qualità,
o viceversa di pessima cura ambientale, nella realtà
quotidiana, non essendo scevra di conseguenze sulla salute, sulla
sicurezza, sulla circolazione.

Concludendo la presente,
auguro buon lavoro a Lei in città; quale presidente del
Circolo Legambiente locale, mi ritenga disponibile per incontrarla in
ogni occasione, compatibilmente con le esigenze personali, al fine di
discutere argomenti di carattere ambientale.

A tale
proposito esprimo il dissenso netto per le ultime due recenti
Domeniche a Piedi bustesi. Avere ridotto di cinque ore il tempo del
divieto di circolazione, su un totale di dodici, ha violato la
normativa della regione Lombardia in maniera profonda ed
ingiustificata. Le chiedo di non consentire questa scorciatoia anche
nell’ultima domenica di sosta, prevista il 26 Febbraio.

Cordiali saluti,

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 febbraio 2006
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