Linee programmatiche, scontro maggioranza-opposizione

Il sindaco Guido Colombo ha presentato il programma 2006/10: viabilità, urbanistica e frazioni al centro del documento. L’opposizione preoccupata: "Dove sono le cifre?"

Linee Programmatiche 2006/2010 e discussione serrata della mozione presentata dal consigliere di An Romano Selvini per l’intitolazione di una piazza o un parco a Fabrizio Quattrocchi, italiano ucciso in Iraq. Questo il ricco piatto del consiglio comunale sommese, piuttosto acceso nei toni e nei contenuti.

In base al testo unico degli Enti Locali, il sindaco Guido Colombo ha esposto il piano quinquennale che la sua amministrazione intende attuare da qui al 2010. Alla vigilia del bilancio di previsione 2006 ecco il corposo programma della giunta Colombo. Punti chiave: la viabilità, la riqualificazione urbanistica e del centro storico, le frazioni di Maddalena, Coarezza e Case Nuove nell’ambito del tempo libero e dell’ecologia e le ex fattorie Visconti. Prima priorità la costruzione della circonvallazione, con il riuso del tracciato viabilistico della 336, prestando però attenzione all’ambiente. Attenzione anche alla viabilità ordinaria, in particolare l’area Bellora e la proprietà ex “Mattai del Moro”. In cantiere sarebbe anche, con la collaborazione di Rfi, la chiusura del passaggio a livello e il raddoppio del ponte Colombo. Gran parte delle linee programmatiche quindi riguardano interventi di urbanistica sia a Somma sia nelle frazioni. Per ridurre la presenza delle auto, fondamentale sarà la costruzione di parcheggi multipiano in due aree: il giardino retrostante il comune, il cosiddetto Ciglione, con ingresso da via Gallidabino, e l’area ex Inail.

Preoccupata a questo proposito l’opposizione. Il consigliere Luigi Bollazzi, della lista civica Insieme per Difendere Somma”, si è subito dichiarato contrario. Anche l’ex sindaco Claudio Brovelli e il consigliere dei Ds Ermanno Bresciani si sono mostrati perplessi, soprattutto quando il sindaco, a conclusione del consiglio comunale, ha dichiarato di aver già ottenuto 200.000 euro per attuare il multipiano dietro il comune, ancor prima di aver fatto uno studio di fattibilità.

Interventi urbanistici previsti anche per il centro storico, che ormai «purtroppo – ha notato il sindaco- non corrisponde più al centro della città ed è degradato». Avversando una «conservazione che diventa reazionaria», Colombo punta a una riqualificazione edilizia del centro e ad agevolarne le attività commerciali, anche con un nuovo «progetto città giovani», rivolto a giovani imprenditori che intendono aprire attività tra Piazza Pozzo, Via Gallidabino, via Roma e via Visconti. Forte la critica di Bresciani(Ds), che, oltre a ricordare i numerosi interventi della precedente amministrazione sul centro, accusa di miopia la maggioranza, dato che «il problema non è la scarsità di negozi in centro, ma l’assenza di punti vendita in periferia», ha detto il consigliere Ds.

 

Restauro e conversione previsti anche per le fattorie Visconti, destinate a residenze e terziario: «Lo slogan è “convertire il passato”- ha detto Colombo -. Il bene in concessione a privati che si impegnano a loro spese non ha dato risultati». L’attuale amministrazione si propone quindi di far sì che il progetto pubblico possa essere un volano per il complesso di Villa Dolci, il Castello, il parco e l’ex Lanificio. Project financing, turismo, collaborazione con i commercianti e informatica sono i punti più battuti dall’attuale amministrazione di Somma. Si parte dall’idea di attivare un workshop con ELDA –European Lighting Design Association-, sponsorizzato da aziende, per l’illuminazione della città, per passare poi a riorganizzare le risorse informative comunali sostituendo il sito web e creare terminali informatici con un Network esteso fino a Malpensa. Il sindaco Colombo inoltre ha elogiato la Legge regionale 12/ 2005, criticata invece dall’opposizione, secondo la quale molti poteri passano dal consiglio comunale alla sola giunta.

Conclusa la presentazione del sindaco, subito ha preso la parola il consigliere Brovelli. L’ex sindaco ha fatto notare il ritardo nella presentazione delle linee programmatiche, che si sarebbe dovuta fare entro 8 mesi, e ne ha sottolineato la vaghezza. Duro l’intervento di Bollazzi, che ha definito  queste linee la «trascrizione del programma elettorale. Non sembra un piano quinquennale ma di 25 anni. Abbiamo 20 giorni di tempo per mostrare le nostre osservazioni. Ma su cosa le facciamo? Sulla filosofia? Mancano le cifre, manca il bilancio». Anche il consigliere dei Ds Bresciani commenta: «I 9/10 delle linee programmatiche riguardano la gestione del territorio. Una pagina sola è riservata a servizi sociali, sport e cultura, che rappresentano, però, 1/3 del bilancio». Altro motivo di contrasto la trasformazione dell’ospedale Bellini di Somma in fondazione, vista positivamente dal sindaco Colombo e avversata da Brovelli. Numerose le discordanze che dividono la maggioranza e l’opposizione, che ha ora 20 giorni di tempo per presentare le sue osservazioni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 febbraio 2006
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