Lombardia, leggi più facili col “testo unico”

Dopo il voto in commissione, confermata anche in aula l'unanimità sul progetto di legge che semplifica la normativa regionale

Diminuirà il numero delle leggi vigenti e sarà più facile orientarsi nella normativa regionale. Sono questi gli obiettivi del progetto di legge approvato oggi all’unanimità dal Consiglio Regionale, confermando la votazione che il 16 febbraio scorso si era tenuta in Commissione Affari Istituzionali. Soddisfatto il relatore della legge Paolo Valentini (FI): “E’ un’ulteriore importantissima tappa nel processo di semplificazione legislativa. La redazione dei testi unici permetterà di avere presente in un unico provvedimento l’intera disciplina legislativa regionale vigente nella materia o nel settore omogeneo”.

Dall’inizio delle attività legislativa della Regione (1970), la percentuale delle leggi abrogate è pari al 64% circa del totale delle leggi promulgate e pubblicate. Il corpus normativo prodotto nell’arco delle prime legislature ha subito profonde modifiche ad opera della più recente legislazione regionale: è attualmente vigente meno del 50% delle leggi approvate nelle prime cinque legislature. In particolare, solo l’8% delle leggi della I legislatura risulta vigente, la II legislatura vanta un 20%, la III e la IV sono posizionate intorno al 30%, la V al 42%. Non trascurabile anche il fatto che la VI legislatura sia già attestata al 72%: significa che in pochi anni già il 28% della produzione normativa è stato abrogato. Da un’analisi delle leggi espressamente abrogate e di quelle vigenti per settore, emerge che in tutti i settori, il numero di leggi espressamente abrogate supera il numero di leggi vigenti.

 

”In base alle nuove competenze previste dalla devolution – ha continuato Valentini – l’amministrazione regionale procederà ad un disboscamento legislativo, a vantaggio dei cittadini e degli Enti locali". “Si tratta di un provvedimento importante – ha affermato Roberto Alboni (AN) –  anche perché ha trovato il voto favorevole di tutti i Gruppi regionali, che hanno lavorato per creare un testo migliore di quello predisposto dalla Giunta. Oggi, in Aula, abbiamo infatti approvato un testo nato dal dialogo e dal confronto tra tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio”.

Per l’Assessore al Bilancio Romano Colozzi, che elogia il provvedimento approvato col consenso dall’opposizione, ”sarà una legge che avrà un impatto importante sulla vita dei cittadini e delle imprese che ci chiedono normative semplici e chiare e ci permetterà di ridurre la distanza tra il Palazzo e la società”.

Positivo anche il commento di Sveva Dalmasso (Per la Lombardia) che però esorta a riflettere sulla necessità di tornare a parlare dello Statuto : “La materia dei testi unici, così radicata nella tematica dei rapporti tra Giunta e Consiglio, trova la sua naturale collocazione nell’ambito della riflessione sulla revisione dello Statuto. Mi auguro che, anche sulla base di questa positiva esperienza riformatrice sui testi unici, si faccia ripartire, con responsabilità e coraggio, la Commissione Statuto, nell’interesse dei cittadini”. Pensa allo Statuto anche il Consigliere regionale DS Stefano Tosi:La delegificazione e la semplificazione amministrativa sono un obiettivo del Centrosinistra e per questo abbiamo collaborato con convinzione ad elaborare la legge regionale sui testi unici. Dobbiamo però sottolineare che l’ordinamento regionale è ancora privo dello Statuto, che vede la Lombardia ultima tra le regioni italiane. Scritto lo Statuto, anche la norma sui testi unici andrà successivamente armonizzata”.

Favorevoli al testo anche la Margherita, l’Italia dei Valori e Rifondazione Comunista che non hanno fatto mancare parole di apprezzamento rispetto al lavoro della Commissione, che è riuscita a portare in Aula un testo condiviso su una materia importante come quella della semplificazione legislativa.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 febbraio 2006
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