Maggioni (DS): “Ora serve un centrosinistra ancora più unito e aperto”

Il segretario cittadino dei Democratici di Sinistra sottolinea quanto di buono fatto sinora e lancia un'offerta di dialogo e collaborazione anche nei confronti di Rifondazione

 

Riceviamo e pubblichiamo

Le
dimissioni di Rosa testimoniano la profonda crisi del centrodestra
che, avendo una vasta maggioranza numerica in Consiglio, termina
anticipatamente il mandato, spaccato da divisioni paralizzanti.

Questa
esperienza allarga la fascia dell’elettorato insoddisfatto, già
profondamente critico per i risultati negativi di una “devolution
al contrario, che ha messo il Comune in ginocchio

Busto
Arsizio non può essere lasciata alla deriva in un contesto di
così profonda crisi di direzione politica.

Le liste
civiche che stanno nascendo in un presunto contrasto contro tutti i
partiti non sono di grado di assicurare una diversa prospettiva,
tanto più se condizionate da logiche di sottogoverno come è
avvenuto nell’incredibile nomina del CdA-Agesp da parte di Rosa

I DS
pensano che il centrosinistra a Busto abbia un compito importante
nel sapere intercettare anche le domande di un elettorato meno
schierato e quelle di numerosi non votanti.

L’esperienza
finora svolta è stata significativa sia programmaticamente,
delinenando punti e priorità, più volte richiamate,
sia politicamente poiché è stato valorizzata
l’esperienza dell’Ulivo, con le primarie per Prodi e con la
stretta collaborazione tra i gruppi consiglieri nostri e della
Margherita, e poichè si sono mantenuti rapporti politici anche
con RC, che hanno permesso di mantenere il tavolo di coordinamento
del centrosinistra.

Ora è
necessario che il centrosinistra giunga alle prossime elezioni
comunali ancora più unito e più aperto, mettendo
punto la strategia finora seguita. Dal punto di vista dei DS, ferma
restando la positiva esperienza dell’Ulivo occorre per Busto 2006: programma dell’Unione e candidatura a Sindaco condivisa
dall’Unione, confronto aperto su questi temi tra tutti soggetti
politici, i gruppi le associazioni i cittadini.

In
questo contesto, proposte di liste in grado di rappresentare le
diverse articolazioni e posizioni poitiche e di raccogliere i più
ampi consensi

In
particolare ci auguriamo che le polemiche di Rifondazione, spesso su
temi o fatti specifici, ma con toni al di sopra delle righe, non
impediscano di migliorare quanto finora fatto. Le diversità
possono rappresentare un rafforzamento se presentate in un percorso
politico condiviso e perciò Rifondazione ed altri soggetti
politici che vogliano giocarsi questa partita rappresentano un
contributo importante.

Dall’accordo
programmatico sottoscritto nel 2002 si deve passare, per le elezioni
amministrative del 2006 , all’Unione, come percorso politicamente
condiviso.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 febbraio 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.