Magnano: “Brutto perdere così, non possiamo permettercelo”

Il coach risponde a una domanda impertinente: "Orgoglioso di Varese e del suo progetto"

Deluso, ma signorile. Questo è il Ruben Magnano che si concede ai taccuini nel ventre del PalaFiera di Forlì dopo la pesante scoppola subita dalla Montepaschi del generale Recalcati.

Signorile perché alla prima domanda, carica di astio verso Varese da parte di un cronista bolognese già distintosi per maleducazione domenica scorsa, il coach biancorosso risponde come meglio non si potrebbe. “Non so se lei ha mai allenato. Io alleno con sentimento e non guardo se ho con me Ginobili o Garnett, l’Argentina favorita o la Whirlpool in difficoltà. Dirigere Varese è la sfida mia e della società: stiamo andando abbastanza bene in campionato, siamo andati malissimo questa sera. Io rimango orgoglioso di far parte di questa società: quello che ho vinto in passato appartiene alla storia, ora mi preoccupo dei problemi di Varese”.

 

Sulla disamina della gara il coach fatica a giustificarsi. “In attacco abbiamo trovato una Siena pronta a difendere alla grande su di noi: Garnett è stato isolato e reso inoffensivo, gli altri non sono riusciti a trovare le giuste spaziature per costruire tiri facili. Idem in difesa: non amo guardare le statistiche, ma è evidente che in difesa abbiamo commesso troppi pochi falli, segnale che non abbiamo avuto voglia di sporcarci le mani”.

Magnano comunque esclude un ritorno obbligato sul mercato. “Soffriamo soprattutto vicino a canestro soprattutto contro formazioni di Eurolega. Ma non compriamo se non siamo certi di trovare giocatori migliori di quelli che abbiamo”. E infine si scusa con i tifosi: “Non si può perdere  questa maniera: non possiamo permettercelo per l’attaccamento che il popolo biancorosso ci dimostra ogni volta che giochiamo”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 febbraio 2006
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