Malpensa, arrestato corriere della droga

L'arresto da parte della Polizia di un giovane corriere proveniente da Lagos ha portato anche alla scoperta di dodici clandestini con documenti falsi, che viaggiavano sullo stesso aereo

Si cerca la droga, e si trovano anche i clandestini. Era andata a colpo praticamente sicuro la Polizia di frontiera di Malpensa quando ieri mattina alle 6,30 ha fermato S. I., 18 anni, nigeriano, regolarmente residente a Catania dove lavorava come barista.

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Droga e passaporti sequestrati a Malpensa 3 di 3

Il ragazzo, appena giunto su un volo proveniente da Lagos, la più grande città del suo Paese d’origine, era in transito, diretto a Roma con il primo volo disponibile, ed aveva con sè 1 chilo e 402 grammi di cocaina in ovuli. Fortunatamente non li aveva ingoiati (e una radiografia ha provato che non ne aveva altri in corpo), bensì li aveva nascosti in alcuni flaconi di shampoo e prodotti da bagno, che con i loro intensi profumi ne coprivano l’odore, altrimenti destinato ad attirare l’attenzione dei cani antidroga. Gli agenti, comunque, hanno rinvenuto lo stupefacente e provveduto ad arrestare il giovane, ora detenuto nel carcere di Busto Arsizio a disposizione del pm Polizzi.

L’operazione non si è certo esaurita qui: infatti, controllando attentamente i passeggeri nell’ipotesi che sull’aereo vi fossero alcuni complici di S. I.., gli agenti hanno constatato che dodici paseggeri avevano documenti falsi. Si trattava di clandestini che cercavano di entrare (o di rientrare) in territorio comunitario usufruendo di documenti falsificati: non certo una novità, come sottolineano Franco Novati, dirigente della Squadra Mobile di Varese che ha fatto parte dell’operazione insieme alla Polaria, e Giuseppina Petecca responsabile della Polizia di Frontiera di Malpensa. "Questi clandestni spesso contano sulle somiglianze agli occhi di noi occidentali, sostituendo le fotografie su passaporti legali, oppure si fanno rilasciare documenti legali a partire da altri falsificati": una situazione cmolto complessa, dunque. "E in passato, ci è capitato di trovare oltre quindici persone con documenti falsi sui voli in arrivo da Lagos". A Malpensa ne arriva uno al giorno; e lo scalo insubrico ha visto il respingimento alla frontiera, solo nel 2005, di 1800 persone con documenti a vario titolo irregolari. "Le cifre dicono che nella nostra provincia si consumano un gran numero di reati e si sequestrano ingenti quantità di stupefacenti" ricorda Novati, "come spesso qualcuno ricorda, le cifre ingannano se non si tiene conto di Malpensa. Si tratta di un crocevia fondamentale per tutta una serie di traffici". Di qui l’attenzione speciale di tutte le forze dell’ordine, dalla Polizia ai Carabinieri, dalla Guardia di Finanza ai doganieri, contro traffici di valuta, stupefacenti e clandestini.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 febbraio 2006
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