Mario Rossi: “Un governo di salute pubblica per Castellanza”

Il Grande Centro lancia il guanto di sfida, dando il via alla campagna elettorale

Nasce ufficialmente oggi, 10 febbraio, il Grande Centro per Castellanza (a lato il logo), promosso dall’avvocato Mario Rossi, già fondatore e primo presidente del club Forza Italia di Castellanza ed ex candidato alla poltrona di Sindaco nelle elezioni amministrative di due anni fa per la lista civica Orizzonte-Il Polo per Castellanza.
Con lui hanno intrapreso la nuova avventura elettorale Silvano Landoni, Orazio Olivares, Ezio Bellini, Susanna Saporiti, Giuseppe D’Aletto, Renzo Rimoldi, Patrizia Luoni, Silvio Galli, Gianluca Rimoldi, Paolo Colombo.


La nuova lista, che pur non essendo partitica non nasconde un richiamo alla DC del tempo che fu, rivolge un invito a partecipare "a tutti i castellanzesi che hanno a cuore il buon governo della città, senza distinzioni ideologico-partitiche e con l’unica preoccupazione di garantire a Castellanza competenze e conoscenze all’altezza del particolare momento che la città sta vivendo".

“E’ la prima volta, nella sua storia amministrativa, che Castellanza subisce l’umiliazione del commissariamento" si legge nel comunicato che annuncia la discesa in campo del Grande Centro.
"In un passato nemmeno troppo remoto la nostra amministrazione civica era additata ad esempio di efficienza e di lungimiranza, diventava persino oggetto delle tesi di laurea degli studenti della Bocconi" scrive Mario Rossi. "Oggi, invece, dopo l’infelice esperienza della Giunta guidata da Maria Grazia Ponti, le cose sono diverse. Molta acqua è passata sotto i ponti dell’Olona e i cittadini castellanzesi faticano a riconoscersi nel proprio comune". Rossi ha reso qualche settimana fa la tessera di Forza Italia per dedicarsi al nuovo progetto centrista, in contrasto con le direttive della CdL: per lui la politica dei partiti è già alle spalle. "Quello che adesso veramente conta e sta a cuore alla cittadinanza è recuperare efficienza e concretezza nella gestione operativa e quotidiana della macchina amministrativa comunale. Ai cittadini non interessa affatto assistere a delle sterili e stucchevoli schermaglie partitiche a livello locale, per quello c’è il teatro della politica nazionale, ciò che vogliono è vivere in un comune che abbia a cuore le loro esigenze reali e si dia da fare per risolvere i problemi concreti”.
 

Per far ripartire la città e la sua amministrazione Rossi invoca "un governo istituzionale di salute pubblica con un accordo sul programma operativo fatto di quattro parole: conoscenza, competenza, lealtà e trasparenza". Su questa base si dovrà costruire, per l’ex forzista, il futuro di Castellanza. "Occorre aggregare delle persone che conoscano veramente i problemi alla base di una gestione corretta ed efficace della macchina comunale, possiedano l’esperienza e le competenze necessarie per risolverli, siano leali e trasparenti nella loro azione".
Rossi esclude ancora una volta di candidarsi: "Personalmente, l’ho già detto e lo ripeto: non mi candiderò per la poltrona di Sindaco ed ho già formalmente ed ufficialmente rinunciato al mio distintivo politico". Quanto alle eventuali alleanze, è presto epr parlarne. "
In questo momento particolare e delicato per la nostra città ritengo doveroso lavorare e dare il mio contributo personale e del gruppo che io rappresento per un’alleanza forte, nella consapevolezza, tuttavia, che il Grande Centro per Castellanza dispone già ora di un ‘capitale umano’ così ricco e motivato da poter affrontare, se del caso, anche da solo la competizione elettorale. Siamo disponibili ad dialogo serio e costruttivo (…) su un programma di governo condiviso concreto e realizzabile per rimettere da subito in movimento la città. Siamo tutti stanchi, per non dire nauseati, dai grandi proclami di principio dietro i quali c’è quasi sempre il … niente. Lo ripeto: poche chiacchiere e molti fatti!”.
Sulla stessa lunghezza d’onda di Mario Rossi si esprime naturalmente anche Orazio Olivares, l’ex-portavoce della sezione di Forza Italia di Castellanza: ”Stiamo realizzando il progetto politico di una lista civica che guarda oltre le partitocrazie, per tutelare la città. Parlare di partiti politici è inopportuno in questo momento (…) tutti i partiti politici devono fare due passi indietro”.
Le porte del Grande Centro sono aperte, senza pregiudiziali, a chiunque voglia aderire al progetto, "a patto però" sottoliena Rossi "che dimostri affidabilità e credibilità. I giochetti non sono graditi, né tollerati. In questo momento ,oltre ai fondatori del gruppo civico, mi seguono una gran parte di quelle persone che ,alle scorse elezioni, si sono identificate nella mia persona e nel mio gruppo di lavoro a prescindere dalle tessere di partito".

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 febbraio 2006
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