Meno derivazioni, maggior vita per il Ticino

Valutazioni effettuate dal Settore Ambiente del Parco del Ticino hanno portato al ridimensionamento della quantità d’acqua da derivare dal Fiume Azzurro

Grazie agli studi effettuati dal Parco del Ticino, il Fiume Azzurro sarà caratterizzato da una maggiore portata d’acqua. Una salvezza per il Ticino che questo inverno ha raggiunto livelli di secca pari al minimo storico degli ultimi 70 anni ed una speranza per le varie specie animali che popolano il suo corso.

Fabrizio Fracassi, consigliere d’amministrazione del Parco del Ticino ha dichiarato: «La Regione Lombardia ha recentemente rinnovato al consorzio di bonifica est Ticino-Villoresi la concessione per derivare le acque dal fiume in località Pan-perduto a Somma Lombardo ma con un’importante variante. E’ stata infatti concessa la derivazione di 55 mc/sec contro i 70 mc/sec richiesti dal consorzio con l’obbligo di lasciare sempre defluire nel Ticino una portata di 7 mc/sec come componente idrologica del deflusso minimo vitale (d.m.V) nel tratto di Ticino compreso tra gli sbarramenti della Miorina e del Panperduto. Un accorgimento importante che consente di mantenere in vita il fiume e che va ad incrementare la precedente componente obbligatoria di 3 mc/s per un totale di 10 mc/s attuali, una quantità che finalmente si avvicina ai 26 mc/s calcolati come deflusso minimo vitale del fiume Ticino. Il rinnovo della concessione a condizioni ottimali per mantenere il Ticino “in salute” rappresenta una vera vittoria per il Parco del Ticino. Una soluzione che è il frutto di un lungo lavoro e di continui e preziosi contatti con la Regione Lombardia e la Regione Piemonte. Il traguardo raggiunto rappresenta una conferma del costante impegno del Parco del Ticino nel tutelare e valorizzare il patrimonio idrico del territorio, una risorsa al giorno d’oggi sempre più preziosa per una migliore fruizione del fiume e per la sopravvivenza della biodiversità. Il rinnovo segna un importante passo in avanti verso il cambiamento e va finalmente a colmare un vuoto decisionale che durava ormai da 18 anni. La precedente concessione infatti era scaduta nel luglio 1988 senza però essere mai ufficialmente rinnovata. Ora con questa decisione si è finalmente giunti ad una presa di posizione concreta  che  conferma la posizione del consorzio di bonifica est Ticino-Villoresi. La derivazione potrà essere praticata fino al 2018, per la durata di 40 anni contro i 70 abituali, a partire dall’agosto 1988, data dell’effettiva scadenza della precedente concessione. Il risparmio idrico di 15 mc/sec che garantisce una maggiore portata d’acqua nel Ticino è il risultato di approfondite valutazioni e relazioni tecniche predisposte prevalentemente dal Parco del Ticino che ha stimato l’esatta quantità d’acqua ancora oggi necessaria per supportare il fabbisogno agricolo di una superficie di circa 26.900 ettari racchiusi tra il Ticino, l’Adda, il Naviglio Grande e il Naviglio Martesana. La minor necessità di risorse idriche avvalorata dalle ricerche del Parco è infatti la conseguenza di una sempre minor richiesta dovuta alla lenta ma costante diminuzione delle superfici agricole nella zona nord di Milano tra il Ticino e l’Adda. A valutazione e monitoraggio della portata d’acqua effettivamente derivata e rilasciata, il Consorzio di Bonifica est Ticino- Villoresi avrà l’obbligo di installare utili strumenti di misura per permettere al Parco del Ticino di controllare il corretto utilizzo del patrimonio idrico e per salvaguardare lo “stato di salute” del Fiume Azzurro. Sono molte ed importanti le conseguenze positive causate da questo maggior apporto idrico. Innanzitutto l’incremento determina un significativo aumento della qualità dell’ambiente fluviale, dovuto anche ad una maggiore diluizione degli scarichi industriali. A godere di questo miglioramento è la fauna ittica che con la costante presenza di una portata d’acqua adeguata può nutrirsi e sopravvivere ai periodi di siccità. Ne risulta così un ecosistema maggiormente variabile che è in grado di garantire un habitat adeguato a tutti i suoi abitanti. Il rinnovo della concessione prevede inoltre l’obbligo di realizzazione su progetto del Parco di passaggi di risalita per i pesci presso la diga del Pan-perduto a Somma Lombardo. Si tratta di strumenti importanti che garantiscono la continuità di un corridoio ecologico fluviale da sempre fondamentale e troppo spesso frammentato da opere idrauliche che compromettono la sopravvivenza della fauna ittica. Le sponde del Ticino rappresentano per gli abitanti del Parco anche un luogo dove trascorrere il tempo libero a contatto diretto con la natura. Inevitabilmente per gli amanti del Fiume Azzurro l’acqua si traduce in puro divertimento e relax garantiti ora da questa variazione e dal conseguente miglioramento dell’uso ricreativo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 febbraio 2006
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