Meno privacy per le micro imprese: proposto un emendamento dalla legge

L'ha sottoposto CNA. I commenti della dirgenza varesina

CNA ha avanzato una proposta di emendamento al Decreto Legge n° 273/2005 (la cosiddetta “Legge sulla privacy”) che se fosse recepito escluderebbe le microimprese, di cui l’artigianato è componente maggioritaria, da tutta una serie di adempimenti previsti dalla legge e del tutto inutili ai fini dell’effettiva tutela della privacy, confermando per altro  l’applicabilità dei dati personali in materia di acquisizione del consenso al trattamento, dove previsto, e di informativa agli interessati.

«Le imprese artigiane – spiega Gianni Mazzoleni, Segretario di CNA Varese  gestiscono generalmente archivi contenenti dati di clienti, fornitori e dipendenti  solo per adempiere ad obblighi di legge di natura fiscale e previdenziale; nella maggior parte dei casi la gestione di questi archivi è effettuata direttamente dal titolare o da suoi familiari collaboratori e costituiscono un onere gravoso che ne appesantisce la gestione ordinaria, e obbliga le imprese a rivolgersi a improbabili consulenti esterni, spesso riciclati da altre attività. L’emendamento permetterebbe a queste realtà di superare questi problemi».

«L’applicazione della legge sulla privacy infatti ha prodotto degli effetti paradossali – continua Mazzoleni –  principalmente quello di deprimere l’utilizzo degli strumenti informatici nelle piccole aziende, visto che di fronte alle difficoltà della normativa, più adatta a imprese di altre dimensioni, non poche microimprese ritornano alla modalità di gestione manuale e cartacea dei dati aziendali per non rientrare negli ambiti di applicazione della norma. Ma anche quello di non migliorare di un millimetro la qualità effettiva della tutela della privacy di ogni cittadino. E’ auspicabile perciò che il buon senso prevalga e che l’impegno della CNA sortisca il risultato di una effettiva semplificazione degli adempimenti».

Il testo dell’emendamento alla legge proposto da CNA:
«Le disposizioni di cui agli articoli 33, 34 e 35 ed all’allegato B) del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n° 196 non si applicano alle piccole imprese sino a 15 addetti che effettuano esclusivamente trattamenti di dati personali per le finalità elencate all’art. 24 del medesimo decreto legislativo, purchè tali trattamenti siano effettuati nell’ambito della ordinaria gestione amministrativa e contabile dell’azienda».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 febbraio 2006
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