NEI RITMI DEL SILENZIO… …

di Sandro Sardella

Il tempo ti restituisce sempre il rispetto che gli hai dedicato .. 

                                                                      (Cartier-Bresson)

 

Il volto stesso della modernità ci fulmina con uno sguardo remoto.

                                                                                   (W. Benjamin)

 

.. .. dopo il fracido fradiciume delle fregole natalizie .. tra la bramosia da saldi .. l’aria è falsa l’acqua scarseggia il metano pure ed alleggerisce le tasche .. non piove fa freddofreddo .. imperversa un’aria da rendimento dei conti tra banditi e banditori del santo liberalismo ..

guadagnarsi – cercare scoprire .. gustarsi nei ritmi del silenzio .. tre diversi momenti .. momenti diversi tre .. di vivere il silenzio o di farcelo incontrare .. ..

 

IL LAGO PERDUTO – Varese, le voci degli ultimi pescatori – Ed. Arterigere-Essezeta – pag. 204 – 24.00 .. di Mario Chiodetti  .. parole e fotografie divengono atto necessario .. un raccontare intenso e fresco come la scrittura di Giovanni Comisso quando narra il suo vagabondare per mare tra Chioggia e la costa dalmata ..un raccontare dedicato al lago la sua vita/morte .. alle ultime tracce della sua gente .. e la fotografia tenta di arrestare il tempo .. uno squarcio sublime tra il sensibile e l’intellegibile, fra la copia e la realtà, fra il ricordo e la speranza… (G. Agamben) .. dove il tempo non appartiene più né alla storia dell’individuo né a quella dei popoli ma è inesorabile drammaticamente dentro i corpi che attraversa .. una sequenza di foto intrise di sottile melanconia esaltata dal tenue bianco e nero .. un omaggio alla propria infanzia .. un omaggio alla resistenza che collega questa vicenda prealpina alle migliaia di resistenze in tutto il pianeta … ..

 

 

.. Tutti parlano di lago

e nessuno sta in silenzio – e non ascolta –

la storia senza fine che si raccontano

    tra loro gli elementi.

                                              (E: Giorgetti)

                                

  

TORQUATO, PETER WROGEL LE ARANCE D’ORO E LA GRANDE NEVE DELLA FERROVIA

(con introduzione di Andrea Fogarollo, Ed Arterigere-EsseZeta, pag. 50, € 5.00 ) .. di Alessandro Fogarollo e Fabio Rivetti .. .. una vera e propria favola scritta a quattro mani da due giovani scrittori di Chiavari .. (.. già autori di Silenzi raccontati sempre Ed. Arterigere-EsseZeta,VA, 2004 ..) .. si sente il sapore terra mare dell’aspra faticosa faticata Liguria .. il fare i conti con la monotonia del quotidiano il bisogno di passione/desiderio .. e il silenzio .. quel silenzio scavato dentro ..  Vede non si possono spiegare né descrivere i rumori della montagna: l’unica cosa che è possibile fare è ascoltarli, se si è in grado di fare silenzio. Sa il silenzio è difficile da ottenere: io ho impiegato 72 anni per riuscire a capirlo fino in fondo ..poi sorrise e non aggiunse altro. … (pag.23) .. e tornano alla mente le rocce di Ennio Morlotti .. la secca ricca e rara scrittura di Francesco Biamonti  .. e la freschezza omeopatica di queste pagine sugose come arance ci protegge dall’invasiva diarrea parolaia blabla … ..

 

I grandi violoncellisti

  non hanno scuse

davanti ai fiumi morti.

                   (A. Casiraghy)

 

 

S.O.S.   AL PIANETA TERRA – Altre Latitudini 2 / Gli Invisibili – settembre 2005 .. di Cesare Piscia .. (contatti: latitudini@libero.it)…

prezioso libro 15×16 avuto a casa di Alberto Casiraghy a Osnago da Roberto Tilio .. libro squarcio di luce che permette di vedere paesaggi situazioni ed esperienze altrimenti nascosti .. (come è nelle intenzioni dell’Associazione Culturale Partegora .. ) ..

Cesare Piscia (Angera 1954 – 2005) .. ex collaboratore de La Prealpina, pittore, disegnatore .. uomo dallo spirito dolce, ironico e delicatamente libero, dotato di fantasia irrefrenabile, regalava con la sua presenza un tocco di magia alla quotidianità angerese .. passeggiava sul lungolago e sostava ai bar .. ogni giorno un quaderno da disegno nuovo e trascriveva e ridisegnava il suo romanzo SOS al pianeta terra .. il primo paragrafo .. Il silenzio che uccide .. sempre uguale .. poi a seconda del tempo dell’ispirazione del quaderno .. sempre diverso .. (la versione di questo libretto è quindi una delle tante esistenti .. ) ..

una delicata ed affettuosa monografia brulicante di scrittura disegni foto aforismi ..  Di notte i cervi scendono dai colli e dai boschi e disseminano segnali magici lungo la strada ma gli uomini vanno di fretta e non riescono a scorgerli. .. .. L’individuo che crea la frattura viene messo a tacere da barbari individui. .. ..

una vitalità inesauribile si estende oltre i confini delle normalità .. un linguaggio che gioca con i segni e dona loro un movimento affettivo in un percorso liberatorio dai dispositivi della burocrazia letteraria .. e come farfalle vocianti e saltellanti diavoletti invettive .. sulle insensatezze della vita …

 

Salvatico è quel che si salva.   (Leonardo)

 

PS: ..finalmente la neve! .. L’Italia sotto la neve .. la tesa poesia civile del poeta bolognese Roberto Roversi riecheggia intensa .. umori rumori marciumi profumi dell’Italy .. un poco di ovattato silenzio .. poi la pioggia il paciugamento .. per mendicare un voto .. primaverile ……….. ed a Bologna d’Alessandro Verdi .. Tracce anonime  – L’opera e il suo frammento .. (Galleria d’Arte Stefano Forni .. fino al 24 febbraio 2006 ..)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 febbraio 2006
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