Nicaragua: una “Fabbrica” contro il lavoro minorile

Mediafriends appoggerà Terre des hommes in Sudamerica. Per un progetto attualmente coordinato dal varesino Giori Ferrazzi

Anche quest’anno il progetto sociale di Mediaset, “La fabbrica del sorriso”, dedicherà una settimana alla promozione di alcune associazioni impegnate nel mondo, purchè il loro scopo sia quello di rendere felici i bambini più sfortunati. Come nel 2005 anche nel 2006 sono state selezionate quattro associazioni in particolare, e tra queste ce n’è una sorprendentemente tanto lontana quanto vicina alla nostra provincia.

 

Parliamo del progetto di Terre des hommes Italia in Nicaragua, dedicato ai bambini lavoratori di Managua. Obiettivo degli sforzi dei volontari è quello di intervenire sulla realtà di 440 bambini lavoratori del Mercato Mayoreo, una realtà di degrado estremo in cui sono negati i diritti fondamentali quali la salute, l’istruzione, il gioco e l’attenzione psicologica affettiva.

 

Ma cosa ha a che fare tutto ciò con Varese? Semplice, da qualche giorno la delegazione della Fondazione Terre des hommes in Nicaragua è stata assunta da Giori Ferrazzi, di Induno Olona. Non è la prima volta che si parla di lui, in tutti questi anni VareseNews l’ha trovato sempre impegnato in diversi luoghi del mondo. Negli anni settanta era impegnato in un lebbrosario in India, poi andò in Ecuador. Poco dopo la laurea in lingue straniere volò in Perù, dove per molti anni rimase impegnato nella creazione di un sistema scolastico in grado di offrire opportunità ai ragazzi, al futuro di quel paese.

 

Ora si è “ritrovato in un’avventura simpatica ed inattesa” come ci racconta in una mail dal Nicaragua. Riferendosi appunto della Fabbrica del Sorriso, che sicuramente offrirà un aiuto importante alla realizzazione pratica, in spirito e mattoni, al suo progetto. E conoscendo la sua passione per l’educazione non stupisce scoprire che il desiderio è quello di costruire, per questi bambini, scuole e centri di assistenza sociale, dove possano studiare per garantirsi un futuro più dignitoso. In questo modo i 440 bambini lavoratori di questa realtà potranno scoprire cosa siano il gioco e l’affetto, due diritti che esistono ovunque, ma che sembrano sopravvivere solo per una stretta minoranza.

 

Le tappe principali del lungo percorso che Terre des hommes si accinge a percorrere saranno l’appoggio sociale alle famiglie, che spesso contano sui guadagni dei bambini come contributo alla situazione economica familiare, e il reinserimento scolastico dei ragazzi.

 

Per far questo le donazioni della Fabbrica saranno fondamentali. Sarà possibile conoscere il progetto negli spazi dedicati da Mediaset alla sua branca sociale, in tv dal 12 al 19 febbraio. In ogni caso è già possibile donare in tantissimi modi, compresi i comodi SMS. Per conoscerli tutti visitate .

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 febbraio 2006
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