Olimpiadi: due case e una piazza nella valigia degli svizzeri

La Svizzera approfitta in pieno spirito olimpico dell'occasione torinese. Portando un "piccolo" pezzo della sua cultura in Italia

Le Olimpiadi di Torino si avvicinano, ed ogni paese si sta preparando ad accompagnare in Italia i propri atleti. Ma tra tutti questi ce n’è uno che non si accontenta di portare i suoi, tanti, sportivi, ma che vuole letteralmente trasferire qui due case ed una piazza. Stiamo parlando della Svizzera, che ha tutta l’intenzione di far respirare a pieni polmoni le sue atmosfere e i suoi profumi ai turisti dei giochi olimpici.

 

Come? Innanzitutto con le due Houses of Switzerland, cioè due vivacissimi chalet che sono stati costruiti rispettivamente a Torino e a Sestriere. Il primo si trova in piazza Carlo Alberto, che per l’occasione è stata ribattezzata “Piazza Svizzera”. Il suo look, infatti, è stato rivisto con i bianchi e i rossi della bandiera nazionale, che incorniciano un palco con megaschermo sul quale saranno proiettate le gare. Sullo stesso palco nel pomeriggio l’atmosfera sarà riscaldata da spettacoli tradizionali (Guggenmusiken, Tschäggättä, corni delle Alpi e brass-band), mentre la sera ospiterà grandi artisti e gruppi musicali svizzeri.

 

Ma il vero fulcro sarà la casa, costruita con un design moderno che allo stesso tempo guarda alla tradizione svizzera. Qui i fan degli atleti svizzeri potranno stare a contatto con loro, in un ristorante aperto al pubblico dove si potranno svolgere i festeggiamenti per le medaglie conquistate dagli svizzeri. Ed ovviamente si assaggeranno le migliori prelibatezze elvetiche, come la raclette vallesana. Intorno alla casa, invece, si potranno trovare tanti chalet più piccoli con i prodotti tipici, ed un centro media, a disposizione di giornalisti svizzeri e non. Ma non finisce qui, perché sarà allestito anche un wine-bar, nel quale sarà possibile bere vini abbinati alle specialità vallesane.

 

Ovviamente non deluderà le aspettative nemmeno l’altra casa svizzera, quella di Sestriere. Questa struttura sarà più tradizionale, nella forma di una canne valaisanne. Questo secondo centro è stato costruito anche per una maggiore vicinanza alle location effettive delle gare.

 

Lo “sbarco” in forza della Svizzera ai giochi olimpici, ovviamente, è frutto dei programmi di promozione turistica. Il vallese, infatti, è una delle aree di villeggiatura più vicine alla metropoli torinese e a tutto il Nord Italia. Ed un’occasione come le olimpiadi è d’oro, proprio per il suo spirito di condivisione culturale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 febbraio 2006
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