Opposizione-maggioranza: è guerra sul centro storico

Oneri triplicati per ristrutturare il centro storico. Assente Iametti, capogruppo Forza Italia ed ex presidente del Comitato per il Centro Storico

Consiglio comunale a toni caldi a palazzo Viani Visconti di Somma Lombardo. Dalle 21 alle 24 i consiglieri hanno discusso 6 dei 12 punti presentati all’ordine del giorno. La seduta, sospesa alle 24, sarà ripresa in seconda convocazione lunedì 27 febbraio. Il consiglio è stato presieduto da Luigi Bollazzi, della lista civica “Insieme per Difendere Somma”, poiché Renato Molinati, il presidente, era assente a causa di un incidente subito l’altro ieri. Dopo aver votato i primi tre punti, già avviati dalla precedente amministrazione, c’è stato un lungo e animato dibattito sui punti 4 “aggiornamento bando pubblico per assegnazione aree PIP” e soprattutto punto 6 “aggiornamento tariffe oneri urbanizzazione primaria e secondaria”, infine approvati con la votazione.

La giunta Colombo così apre ufficialmente il nuovo bando per l’assegnazione dell’area PIP (Piani di Insediamento Produttivi) nella zona sud di Somma, dove il 60% dei terreni era già stato venduto dalla precedente amministrazione. Il consigliere di minoranza Claudio Brovelli ha contestato la decisione dell’assessore all’Urbanistica Massimiliano Carioni di procedere all’acquisto del 40% dei restanti terreni espropriabili, allo stesso prezzo. “Sono passati anni dalla prima vendita al Comune e i proprietari di questi terreni edificabili hanno comunque continuato a pagare l’Ici -ha sottolineato l’ex sindaco- La giunta non può proporre loro il medesimo prezzo d’acquisto.”

Altro punto infuocato: l’aggiornamento delle tariffe relative agli oneri di urbanizzazione e lo smaltimento dei rifiuti per le costruzioni commerciali, terziarie, alberghiere e residenziali. L’assessore all’Urbanistica Carioni ha ribadito la necessità di aggiornare le tariffe degli oneri di urbanizzazione primaria (per acqua, fogne, luce) e secondaria (per l’arredo urbano), mai modificate dal 2001. Le uniche aree interessate all’aggiornamento, però, saranno quelle del centro storico (A1 e A2) e quelle alberghiere (zona X e Y), comprendenti anche Case Nuove. Silenzio sulle zone B (già residenziali) e C (aree libere in periferia).

L’opposizione si è scatenata. Ermanno Bresciani dei Ds ha gridato allo scandalo per gli arrotondamenti per eccesso attuati da un ente pubblico e ha aggiunto: “La giunta fa un errore. Esclude del tutto la zona C, le aree ancora da costruire, che per il comune hanno i costi di intervento più alti”. Anche il consigliere Bollazzi ha criticato duramente le nuove tariffe della giunta Colombo. “Ma che ritocchi sui centesimi -nota Bollazzi- Gli oneri di urbanistica secondaria sono triplicati. Si passa dal 1,19 al 3, 25”. Si colpisce così il centro storico. L’attuale maggioranza, che a lungo ha accusato l’amministrazione Brovelli di averlo ingabbiato, si trova così ora a triplicare l’onere di urbanizzazione secondaria. “Bisogna ragionare sul centro storico al di là dei soldi –replica l’ex sindaco- Deve essere comunque incentivato e valorizzato”. L’assessore Carioni, però, ribatte che con la legge 12 di fatto gran parte degli interventi nel centro storico sono esentati. L’opposizione, in particolare Brovelli e Bresciani (Ds), ha fatto notare che il comune non guadagna da queste nuove entrate provenienti dal centro storico e occorre dare un segnale concreto. Soprattutto da parte di una giunta che comprende un ex membro di spicco del Comitato per il Centro storico, ieri sera assente. Mancava, infatti, proprio il consigliere Iametti, capogruppo di Forza Italia e presidente fino a un mese prima delle elezioni del Comitato che proponeva una concreta rivitalizzazione del centro. Osserva l’ex assessore all’Urbanistica Girolamo Pasin: “La mancanza di qualsiasi membro del Comitato stasera è clamorosa”.

Bocciati tutti gli emendamenti proposti dalla minoranza a difesa del centro storico. Concord,i invece, l’assessore all’Urbanistica Carioni, il consigliere Brovelli e i DS sul futuro di Case Nuove. “Case Nuove è una zona molto delicata: rimarrà residenziale ancora a lungo – spiega l’assessore Carioni –Bisogna incentivare soprattutto la costruzione di alberghi, investimenti meno invasivi e più qualificanti delle industrie”. Contrarissimo il consigliere di minoranza Bollazzi, che proponeva un forte aumento delle tariffe in modo tale da disincentivare l’edilizia alberghiera.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 febbraio 2006
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