«Per ottenere il bello, non si deve deturpare»

Un comitato ha già raccolto più di duecento firme contro il piano dei sevizi

Duecentocinquanta firme e un’attenta lista di osservazioni sul "piano dei servizi" che l’amministrazione comunale sta mettendo a punto. Dopo cinque anni dalla prima movimentazione, una vera e propria protesta contro una serie di progetti di ristrutturazione del lungo lago, il comitato Tutela di Angera torna a farsi sentire. E questa volta, all’alba delle elezioni comunali, lo fa contro uno dei provvedimenti più significativi proposti dall’amministrazione del sindaco Vittorio Ponti.

«Una presa di posizione trasversale che – come spiega Giulio Peroni, uno dei promotori dell’iniziativa – dimostra la forte sensibilizzazione dei cittadini al futuro del paese.
Il concetto è chiaro: Angera non si tocca. E se è il caso è pronta a tornare in piazza con contro ogni deturpazione con lo scopo di speculare. Ben venga invece il  rilancio storico, sociale e strutturale della città attraverso la manutenzione e l’accentuazione del "bello"  che già esiste e sul quale poggiare le fondamenta sane e robuste di una cultura istituzionale degna di questo paese-gioiello».

Proprio oggi, termine ultimo per la presentazione delle osservazioni sul provvedimento, il comitato ha depositato in Comune le sue considerazioni: nella petizione il comitato si schiera in particolare contro alcuni interventi: l’edificazione di "due torri di 25 metri nell’area delle ex suore, centro storico", la "migrazione dei campi da calcio e tennis nell’area industriale per far posto ad un centro congrestti comprensivo di negozi"e la "realizzazione di hotel e palazzine sotto la rocca".

«Troppi interventi e troppe modifiche al piano regolatore – sostiene invece Lorenzo Bertolotti, consigliere comunale della lista di minoranza Progetto e solidarietà è vero che la legge regionale consente di inserire delle varianti al Piano Regolatore, ma in questo caso lo si è fatto in maniera massiccia e impropria: si sono apportate ben 91 varianti, in piena campagna elettorale».

La palla passa ora alla giunta comunale che esaminerà le osservazioni proposte per formulare le sue controdeduzioni. Il tutto finirà poi sul tavolo del consiglio comunale che attorno alla fine del mese si riunirà per il dibattito e la decisione definitiva.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 febbraio 2006
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