Perchè il mercatino di Gavirate è diverso?

Replica dell'assessore Sechi alle critiche di Confesercenti sulla politica per il commercio

 Riceviamo e pubblichiamo

 

In replica al comunicato della Confesercenti del 10 febbraio 2006, preciso quanto segue:

         Il Comune di Gavirate non ha, fino ad oggi, fatto nessun regalo ad agenzie private!            E’ vero che l’Amministrazione ha deciso di applicare una tariffa di € 10,00 a banco per l’occupazione di suolo pubblico in occasione dei mercatini della quarta domenica del mese, non è vero che gli ambulanti del mercato settimanale paghino € 13,00, infatti, ad esempio, un banco di m.5 x m.8, quindi di mq.40 totali, paga € 5,60, essendo la tariffa pari ad € 0,14 al metro quadro.

Per quanto riguarda poi i mercatini che si svolgono sul lungo lago, per gli stessi non viene riscossa alcuna tassa, essendo stata data in gestione alla Pro Gavirate l’intera area, in base alla deliberazione della Giunta Comunale n.103 del 7.10.1999.

         I 10 euro del plateatico riscossi la domenica vengono effettivamente incassati, in base ad una convenzione, dalla Pro Gavirate, che tuttavia li reinveste puntualmente nella stessa manifestazione.

         Non è vero che gli ambulanti del mercato pagano per intero le tasse comunali, infatti la tariffa ordinaria sarebbe di € 1,20 al mq, che si riduce ad € 0,14 al mq grazie ad una serie di agevolazioni e riduzioni.

         In merito all’affermazione poi che agli ambulanti non sia stato offerto nessun servizio migliorativo, faccio notare che, se è pur vero che da anni c’è una legge che prescrive che le aree adibite a mercato debbano essere dotate di servizi igienici, di acqua e di elettricità, è altrettanto vero che la realizzazione di questi interventi è stata effettuata solo 10 mesi fa da questa Amministrazione!!

         Il mercatino “Scartozz e Scartuzzit” è stato pensato proprio per il rilancio del centro storico di Gavirate e le migliaia di persone che lo visitano portano indubbiamente un beneficio sia economico che di immagine ai commercianti del centro.

         Per il Marketing Territoriale, ricordo che chiunque, e non solo i privati, purchè proprietario dell’edificio oggetto dell’intervento, può ottenere, facendo semplice richiesta al Comune, un contributo massimo di € 3.000,00 per il rifacimento delle facciate e di € 500,00 per l’adeguamento delle insegne, nel rispetto del nuovo piano del colore.

         Riguardo al Centro Commerciale, preciso che la proprietà del Centro ha fatto richiesta di Conferenza di servizi (Comune, Provincia e Regione), per ottenere l’ampliamento della licenza commerciale, all’interno della struttura già esistente. La Confesercenti, al pari di Confcommercio e dei Comuni confinanti, hanno ricevuto regolare convocazione in data 29.09.2005 per la Conferenza di servizi del 26.10.2005 e in data 28.11.2005 per quella del 13.12.2005. Mentre Confcommercio si è regolarmente presentata alla riunione con un funzionario e  un consulente ed i Comuni interessati hanno fatto pervenire le loro osservazioni in merito, Confesercenti è stata completamente assente.

         Questa Amministrazione non ha mai cambiato gli orari dei negozi. La legge 114/1998 dà facoltà ai commercianti di estendere fino ad un massimo di 13 ore giornaliere l’orario di apertura, dandone semplice comunicazione al Comune (ad oggi solo due esercizi hanno segnalato di voler beneficiare di tale facoltà). Per quanto riguarda invece le deroghe alle aperture, sono sempre state chieste le eventuali osservazioni sia a Confcommercio, sia a Confesercenti, la quale ultima non ha mai fatto pervenire proposte.

 

Concludendo, mi chiedo come mai il sig. Lucchina usi due pesi e due misure nella valutazione dei mercatini, in quanto, mentre critica quello di Gavirate, la sua Associazione sostiene quelli di Varese e Cassano Magnago.

E’ forse perché ha chiesto di poter patrocinare anche Gavirate, ma gli è stata data risposta negativa?

L’organizzazione delle “Notti bianche” di Varese, fortemente volute da Confesercenti, non ha tenuto conto dei problemi che ha causato ai commercianti dell’hinterland?

Sicuramente non sono stato io a “buttare in politica” la questione e gli argomenti di questo comunicato lo dimostrano, d’altronde i dati citati dal sig. Lucchina, tutti imprecisi, non sono altro che la pedissequa ripetizione di quanto detto nell’ultimo Consiglio Comunale dal Consigliere Luini, esponente dei DS di Gavirate.

Non devo essere certo io, infine, a ricordare al sig. Lucchina di essere componente della Direzione Provinciale dei Democratici di Sinistra!

 

Complimenti vivissimi caro sig. Lucchina.

 

 

L’ASSESSORE AL COMMERCIO

DEL COMUNE DI GAVIRATE
Sig. Walter Sechi

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 febbraio 2006
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