«Piste ciclabili e traffico, a Gallarate chi ci pensa?»

La domanda viene dal locale circolo di Legambiente. Diversi i temi toccati dagli ambientalisti

Riceviamo e pubblichiamo

Il giorno 23  gennaio nell’ambito di Agenda 21, il comune di Gallarate, non senza un certo rilievo propagandistico, ha promosso un “convegno” (in realtà un incontro) sul problema delle piste ciclabili. Ha coordinato i lavori l’Assessore alla Cultura, De Lodovici.

Relatori l’Architetto Foglia estensore dello studio di fattibilità delle ciclabili ed il sig. Riccardi, Presidente FIAB (Federazione Italiana Amici Bicicletta).

Come non condividere i contenuti e le proposte dello studio e del Presidente FIAB! Solo che….

a)    Lo studio ancorché consegnato nel febbraio 2004 (vecchio di due anni) non è mai stato approvato, né, per quel che ci risulta, sottoposto all’esame di nessuna commissione consiliare;

b)    Le proposte dello studio non sono quindi né note agli operatori, né tanto meno vincolanti.

Ad esempio, se lo fossero, gli operatori nella redazione di Piani di Lottizzazione, Piani di Recupero, ecc. ne dovrebbero tener conto e magari realizzare a scomputo degli oneri di urbanizzazione, tratti di ciclabile, in armonia con un progetto generale.

c)    La stessa sorte è toccata al Piano del Traffico, anch’esso approvato e conseguentemente mai rispettato (neppure dall’ufficio Viabilità comunale)

d)    Anche l’ultima grande nuova arteria stradale realizzata (la cosiddetta tangenzialina di Arnate) lascia molto a desiderare per quanto riguarda il problema delle ciclabili.

Quanto meno non è certo conforme con le tipologie illustrate dall’Architetto Foglia (valga come esempio la rotonda all’altezza di via Checchi, palesemente inadeguata sia rispetto all’esigenze della viabilità autoveicolare che delle biciclette);

 

E’ per questo che lo stato delle piste ciclabili a Gallarate non si può certo definire, neppure eufemisticamente “modesto”. Diciamo la verità: siamo di fronte ad un vero e proprio fallimento.

Infatti mancando un Piano Generale di Riferimento ed una programmazione puntuale, siamo in presenza di tronchi di ciclabili quasi sempre prive di continuità e pertanto inutilizzabili e inutilizzate.

Del resto basta osservare quanti ciclisti usano i tracciati “ciclabili”.

Nè, parimenti, basta mettere delle biciclette a disposizione gratuitamente (come ha fatto lodevolmente l’AMSC) per pretendere che siano utilizzate (visto che non si sa dove e come utilizzarle).

Tuttavia l’iniziativa dell’Assessore De Lodovici non meritava di essere bocciata, come non lo merita Agenda 21.

Fatte le debite critiche (quelle prima elencate) abbiamo allora chiesto all’Assessore alla Cultura di riferire il ns. punto di vista ai suoi colleghi di Giunta (alla Viabilità e/o ai Lavori Pubblici oppure direttamente al Sindaco).

Sono loro infatti cioè che dovrebbero mettere in atto i provvedimenti operativi.

L’Assessore alla Cultura ha annuito e promesso che in tale veste avrebbe “educato” i suoi colleghi.

La sorpresa (ma a pensarci bene non è una sorpresa: colpisce viceversa la sequenza temporale dei fatti) l’abbiamo avuta leggendo il giorno seguente la dichiarazione dell’Assessore alla Viabilità Caravati che dice: “a Gallarate per le ciclabili non c’è più posto ……”

Che dire ? Sarebbe troppo facile un ulteriore commento ironico !

La tragica realtà è purtroppo questa. Mentre il problema della viabilità (che genera caos, inquinamento atmosferico, ecc…) é fra i più gravi, a Gallarate, non abbiamo, da anni, un Assessore che se ne occupi con interesse e competenza.

Le responsabilità  vengono palleggiate di volta in volta fra assessori (tre) e fra il Sindaco.

Non dimentichiamo poi che il problema del traffico interessa in primo luogo anche l’ambiente. Ma anche per l’Assessore all’Ambiente vale lo stesso discorso (c’è ? non c’è ? se c’è, chi  è ?).

E’ evidente che così non si può andare avanti. La prossima Amministrazione Comunale, qualunque essa sia, dovrà mettere il problema della salvaguardia dell’ambiente e della qualità della vita e quindi del traffico e delle ciclabili fra i primi obiettivi da perseguire e i più urgenti provvedimenti da adottare.

Occorre che questi argomenti abbiamo un forte “peso” nella Giunta.

Viceversa, Agenda 21 sarebbe, al più, solamente una lodevole esercitazione accademica…..

Legambiente Gallarate
Il Presidente Emilio Magni

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 febbraio 2006
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