“Pizzeria mafia esiste, ed è in Polonia”

Lo segnala un lettore dopo aver letto il Post-it, che ha trattato dell’argomento vignette islamiche. “Ora cha facciamo, andiamo a protestare sotto l’ambasciata polacca?”

Ricordate la copertina di un famoso settimanale tedesco, che sintetizzava il Bel paese con un piatto di spaghetti condito con una P38, negli anni 80’?
Un esempio di giornalismo capace con le immagini di provocare reazioni e polemiche. Un po’ come è avvenuto dopo la pubblicazione, cinque mesi fa, su alcuni quotidiani danesi, delle tanto criticate vignette satiriche raffiguranti Maometto con la testa a forma di bomba. La questione sta degenerando in tanti paesi dove il fondamentalismo islamico è forte. E l’argomento, per i lettori più accorti, è stato trattato anche da Varesenews sia nella cronaca, in relazione ai fatti della preghiera in piazza di Gallarate, venerdì scorso, sia nella rubrica “Post-it” di Claudio del Frate. «Immaginate di andare, poniamo, in Svizzera e vedere un’insegna che recita "Pizzeria mafia”», scrive Del Frate nel suo Post-it, ipotizzando un locale che racchiuda nella sua insegna il vituperato luogo comune che ritrae, beceramente, l’italiano medio come portatore di baffi, coppola e lupara. Ebbene, la “provocazione” non è sfuggita al lettore Andrea Aliverti, che segnala il locale “Pizzeria Mafia”, (nella foto in apertura di Massimo Soncini) in una ridente località della Polonia occidentale, l’impronunciabile, – con rischio di essere scambiata per una sciarada –  cittadina di
Miedzyrzecz, ridente località circondata dai boschi dell’Europa centrale, poco distante dalla Germania, come racconta il sito istituzionale. Ora, non sappiamo se il lettore Andrea sia stato per davvero in Polonia, o se il locale l’abbia trovato con una ricerca su internet. Di certo la domanda che pone al termine della sua mail può rappresentare l’ironica fine di una questione, il rapporto fra satira e blasfemia, che ci auguriamo non abbia ulteriori epiloghi: “Tutti a manifestare sotto l’ambasciata polacca?”.
La risposta vien da sé, anche perché, incuriositi dall’argomento, ci siamo accorti che in qualche sperduta località d’Italia qualcuno ha pensato bene di dare ad una pizzeria un nome che fa ben sperare: gestita dall’associazione “Libera” che si occupa di combattere le mafie con spirito civile e di partecipazione, speriamo di mangiare un trancio sfornato dalla “Pizzeria Antimafia”, la cui immagine è visibile dal web cercando qua e là nei motori di ricerca.

Lettere al direttore:
"Pizza mafia" anche in Germania e in Austria

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 febbraio 2006
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