Pm10: bene oggi, male tutto l’anno. E domenica scatta il blocco

Per tirare un respiro (d’aria e di sollievo) non basta guardare i valori giornalieri, ma anche la media annuale. E nel 2005 i comuni varesini hanno superato i limiti

Arrivano le piogge, le polveri scendono, e gli indicatori del Pm10 si abbassano, ovunque. Il limite di concentrazione massima stabilito in Europa è di 50µg/m3, quindi sono ben stabili nei livelli di sicurezza Busto Arsizio (31), Gallarate (35), Saronno (26) e la stessa Varese (23). Ma non è ancora il caso di tirare un respiro di sollievo, perché l’aria non è poi così buona, anzi. O almeno non lo è affatto nel lungo periodo, tanto che alcuni comuni hanno deciso di confermare ugualmente il blocco del traffico, per domenica 26 febbraio 

Sarà così a Gallarate, dove non si potrà circolare dalle 8 alle 20, e a Busto, che chiuderà le strade dalle 10 alle 17. Blocco anche a Legnano, dalle 8 alle 20. Varese, invece, si ritiene soddisfatta, annullando il blocco.

 

Eppure, come si diceva, la situazione rimane critica. Nelle sue valutazioni l’Unione Europea, infatti, non tiene in considerazione solo la qualità giornaliera, ma anche una visione annuale. Questo secondo parametro è definito in due modi: o come il numero dei picchi annuali, o come la media ponderata. Alcuni oncologi considerano la media annuale come l’unica determinante, perché diverse ricerche confermano che è più pericolosa una esposizione a polveri sottili media ma costante, rispetto ad una episodica e acuta. Per questo i tecnici dell’Ue, che possono punire con sanzioni i comuni fuorilegge, tengono in maggiore considerazione i valori medi annuali, rispetto a quelli giornalieri ed al numero dei picchi.

 

Lo sa bene il comune di Milano che, nella speranza piuttosto disperata di “salvarsi in corner” ha confermato ugualmente il blocco di domenica. Nel 2005 il comune era già fuorilegge, con una media pari a 50 microgrammi per metro cubo, contro il limite di 40 microgrammi fissato dall’Ue. Tuttavia le sanzioni non sono ancora scattate e le performance di questi primi mesi potrebbero essere determinanti. Ma per il 2006 le giornate sopra i limiti sono già state 46 su 51. Rimane noto che, se un comune dimostra un fortissimo impegno nel voler migliorare la situazione, la commissione tecnica potrebbe innalzare la soglia dei valori medi fino a 48 microgrammi. Sarebbe quindi necessaria una decisa inversione di tendenza, e una particolare clemenza degli scienziati, requisiti non facili da ottenere.

 

E in provincia come sta andando? Non c’è vittoria da cantare nemmeno qui. Arpa ci ha fornito prontamente i dati riferiti al 2005 per Gallarate (46), Busto Arsizio (43) e Saronno (44). La situazione, quindi, è negativa, ed in alcuni casi sta peggiorando nel tempo. Succede a Gallarate, dove nel 2004 si raggiungeva quota 42, sperando che questi primi difficili mesi del 2006 non confermino le tendenze negative. Resiste solo Varese città con una media di 38 microgrammi nel 2005, ma alla centralina Copelli se ne misuravano 34 nel 2004.

 

Per i prossimi giorni sono previste piogge, anche se sempre molto deboli. I buoni valori ottenuti oggi, quindi, non dovrebbero peggiorare. Ma la situazione deve rimanere stabile per tempi più lunghi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 febbraio 2006
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