Poesia da danzare con i versi di Lorca e Pessoa

Sabato 25 febbraio al Teatro Giuditta Pasta una serata speciale con poesia, danza e musica dal vivo

Poesia, danza e musica dal vivo per un appuntamento di grande fascino. Sabato 25 febbraio, alle 21, il Teatro Giuditta Pasta propone "Danzare la poesia", un duplice spettacolo che costituisce la naturale evoluzione del progetto produttivo intrapreso durante la scorsa stagione con l’esperienza del Teatro da Camera. Le due coreografie sono stata presentate in prima assoluta nel giugno di quest’anno con un allestimento molto intimo che prevedeva la presenza di un ristretto numero di spettatori direttamente sul palco. "Ora – spiegano i responsabili del Giuditta Pasta – abbiamo riunito queste due creazioni in una unica grande serata di danza restituendo loro la dimensione più classica da palco".

Per una sera musica, poesia e danza si fondono un unico percorso dando vita ad una atmosfera dapprima delicata segnata dal ritmo e dalla  leggerezza delle parole di Pessoa per  proseguire verso una  sensualità tutta tipicamente spagnola con i versi di Garcia Lorca e le musiche dei grandi autori della tradizione musicale ispanica. 

La prima parte dedicata a Fernando António Nogueira Pessoa, si intitola "L’inquietudine delle piccole cose" (nella foto un momento dello spettacolo) con coreografia e regia di Francesco Ventriglia, lo stesso Ventriglia e Francesca Garritano danzatori, l’attrice Pia Lanciotti alla lettura di brani di Pessoa e la musica dal vivo eseguita da Rami Alqhai alla viola da gamba e dal controtenore Giuseppe Conte.

La seconda parte dello spettacolo si intitola invece "Lorca tra la vita e la morte", con coreografie di Giuseppe Carbone e Alvise Carbone,con i danzatori Alvise Carbone e Silvia Casadio, l’attore Daniele Milani e musiche di M. De Falla, E. Granados, J. Rodrigo, G. Lorca eseguite dal vivo da Roberto Porroni (chitarra) e Flavio Ghilardi (viola) in un’atmosfera delicata e allo stesso tempo sensuale tipicamente spagnole. Un allestimento scenico essenziale in cui gli spettatori si ritrovano immersi nelle note della chitarra di Roberto Porroni, che accompagnato da Flavio Ghilardi alla viola eseguirà brani della grande tradizione musicale spagnola. Le coreografie sono di Giuseppe Carbone e del figlio Alvise Carbone. Quest’ultimo da alcuni anni ha intrapreso una percorso formativo specifico ed è un danzatore di flamenco particolarmente apprezzato. Alla danza faranno ora da contrappunto, ora da sottofondo le letture di una selezione delle liriche di Lorca.

Ingresso con biglietto Euro 17,00/14,00

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 febbraio 2006
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