Poste: sarà un tavolo regionale a monitorare i disservizi

Lo si è deciso questa mattina nel corso di un'audizione al Pirellone cui ha partecipato il responsabile regionale delle Poste

Via libera a un Tavolo tecnico- operativo di monitoraggio sui disservizi postali in Lombardia.

E’ questa la decisione presa stamane al termine dell’audizione (durata più di tre ore) del Direttore regionale delle Poste, ingegner Pasquale Marchese, davanti alla Commissione Bilancio e Programmazione presieduta da Rosi Mauro (Lega Nord) che lo aveva convocato dopo che nelle scorse settimane si erano registrate lamentale e proteste per la carenza del servizio in Lombardia, soprattutto nei piccoli centri e nelle Comunità montana, anche se episodi sono stati segnalati anche in grosse realtà come Milano, Erba e Como e Bergamo. 

Al Tavolo tecnico, presieduto dalla stessa Presidente Rosi Mauro, parteciperanno i consiglieri regionali della Commissione, il Direttore regionale delle Poste e i rappresentanti di Anci, Comunità Montane, Conord e Lega delle Autonomie.-, i cui rappresentanti (nell’ordine Licia Vigano’, Livio Ruffinoni, Pietro Rossi e Roberto Mariani) sono stati ascoltati stamane dalla Commissione per avere un quadro completo ed esauriente della situazione a livello regionale.

 

In Lombardia le Poste contano 2000 uffici e circa 16 mila dipendenti.

Secondo segnalazioni ricevute dai sindaci, dai rappresentanti degli Enti locali e dagli stessi consiglieri regionali,  lamentele e proteste riguardano la mancata consegna della corrispondenza e la chiusura di alcuni uffici, soprattutto nelle zone montane e nei piccoli centri.

Anci, Comunità Montane, Conord e Lega delle Autonomie hanno parlato di una situazione che “si trascina ormai da diverso tempo e che sta causando gravi ripercussioni sociali ed economiche”. “Immaginatevi – hanno detto –  i pensionati che si vedono costretti a fare decine di chilometri per trovare il servizio e il danno che viene causato alle aziende. La situazione è tale che ci sono state aziende che non hanno neanche potuto partecipare a gare di appalto perché la raccomandata di avviso è stata recapitata fuori tempo”. 

 

Il Direttore regionale Marchesi ha ammesso che ci sono problemi. “ Dal 2005 – ha detto – abbiamo iniziato una riorganizzazione generale del servizio per passare  alla competa automatizzazione e questo si è riflesso sulla consegna della corrispondenza.  La fase critica è in fase di esaurimento: c’è stata un’onda di piena , che però sta pian piano defluendo”. Quanto alle chiusure, Marchesi ha negato: “Poste italiane non ha nessuna intenzione di chiudere uffici in Lombardia. Anzi, siamo intenzionati a crescere e dunque ad aumentare le nostre offerte”.

“Credo che avere dato vita a un Tavolo tecnico di monitoraggio con il coinvolgimento diretto delle Poste e dei rappresentanti degli Enti locali-  ha detto la Presidente Rosi Mauro – sia un importante risultato. Le lamentele e le comprensibili proteste sono ormai all’ordine del giorno. Poste italiane dice che sta riorganizzando il servizio, e noi siamo felici. Tuttavia la riorganizzazione del servizio non può avvenire a discapito delle comunità e dunque noi siamo convinti che Poste italiane debba necessariamente tenere conto di alcune necessità, prima fra tutte quelle riguardanti i piccoli comuni o le zone svantaggiate. Mi fa piacere che Poste italiane abbia condiviso queste esigenze dando il proprio assenso a partecipare al Tavolo di monitoraggio”

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 febbraio 2006
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