“Precariare stanca”: un’iniziativa dei Ds

L'onorevole Gloria Buffo sarà il 17 febbraio al de Filippi per parlare di diritti dei lavoratori

Una delle questioni sociali più discusse negli ultimi tempi è sicuramente relativa ai tipi di contratti lavorativi che tendono ad estendersi sempre più sul versante a tempo determinato. Dal punto di vista dei Democratici di Sinistra “Precariare stanca”, affermazione che dà anche titolo alla loro iniziativa che verrà intavolata venerdì 17 febbraio, alle ore 20,30, nella Sala Montini dell’Istituto De Filippi in via Brambilla 15 a Varese.

In questa data l’onorevole Gloria Buffo, della direzione nazionale dei Ds, illustrerà l’iniziativa  popolare contro il precariato che il comitato dei cittadini, presieduto da Stefano Rodotà, ha depositato il 16 gennaio all’ufficio referendum della Corte di Cassazione di Roma.

All’assemblea interverranno Ivana Brunato, segretaria provinciale della Cgil, Daniele Martinelli, del consiglio nazionale dei Ds, Franck Garrì, Nidl Cgil, Francesco Maresca, consigliere comunale uscente dei Ds, e Gabriella Sberviglieri, consigliera provinciale di parità.

Il testo d’appello riferisce che dignità, libertà, emancipazione e democrazia sono insiti nel concetto stesso di lavoro. Viene evidenziata la condizione lavorativa dei giovani italiani, che molto spesso offrono le conoscenze e l’esperienza in loro possesso ad impieghi che non tutelano i loro diritti.Il contratto a tempo indeterminato, infatti, non garantisce a chi si inserisce nel mondo del lavoro di progettare un futuro stabile che consenta di avere una sicurezza economica.

La proposta di legge di iniziativa popolare si concentra su cinque punti essenziali: la modifica del codice civile per ridurre le troppe tipologie occupazionali; una maggior responsabilità delle imprese verso coloro che non godono di un contratto a tempo indeterminato, aumentandone lo stipendio ed offrendo maggior tutela; la salvaguardia del lavoro “ceduto” ed “esternalizzato” che faccia in modo che l’impresa mantenga i diritti di questo tipo di lavoratori per 48 mesi; stabilizzare i lavori precari per gli impieghi statali; la cancellazione di tutte le norme che si oppongono alla precarietà.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 febbraio 2006
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