Preghiera in strada con invito al dialogo per gli islamici

Si sono trovati in 200 davanti all'ex centro culturale di Cedrate. Samir Baroudi ha ricordato Andrea Santoro. Si replica venerdì prossimo

 Il sole ha scaldato i circa 200 islamici che si sono ritrovati anche questa mattina in strada, davanti alla vecchia sede del centro culturale di via Peschiera a Cedrate, chiuso negli scorsi mesi per ordine del sindaco di Gallarate Nicola Mucci. Sotto gli occhi degli uomini delle forze dell’ordine la preghiera si è svolta pacificamente, senza nessun tentativo di scaldare gli animi. Il portavoce della comunità islamica varesina, Samir Baroudi, ha anche ricordato la figura di Andrea Santoro, il parroco di Latina ucciso da un fanatico a Trebisonda in Turchia, invitando al dialogo e alla tolleranza reciproca.

La settimana che si sta per concludere ha visto aprirsi uno spiraglio nei rapporti tra il Comune di Gallarate e la comunità musulmana, grazie all’incontro voluto dal prefetto di Varese Roberto Aragno, che ha lanciato l’idea di un tavolo per favorire l’integrazione e trovare una soluzione per l’annosa questione della moschea gallaratese. Il capannone di via Varese sta per essere terminato, anche se al momento i lavori sono bloccati dall’ordinanza dell’amministrazione comunale. Le posizioni delle due parti sono comunque lontane: gli islamici contano su una soluzione positiva, che per loro significa il cambio di destinanzione d’uso a lavori conclusi per fare di Cajello il nuovo centro culturale con annessa moschea, uil Comune non pare intenzionato a cedere in questo senso.

La comunità musulmana si troverà a Cedrate, in strada, anche il prossimo venerdì per la preghiera, in attesa di sviluppi e di avere un tetto sulla testa.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 febbraio 2006
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