Progetto Est: educare alla scienza e alla tecnologia

Il Museo del Tessile aderisce al progetto educativo rivolto a scuole elemntari e medie

Nella convinzione unanime che sia necessario accrescere nei giovani l’interesse per gli studi scientifici e tecnologici attraverso un sistema didattico interattivo detto “hands-on”- toccare con mano, conoscere attraverso il fare – il Museo del Tessile e della Tradizione Industriale ha aderito con entusiasmo al PROGETTO E.S.T. (Educare alla Scienza e alla Tecnologia), un progetto educativo triennale rivolto a insegnanti e studenti delle scuole elementari e medie della Lombradia, promosso e finanziato da Fondazione Cariplo, e avente come partner istituzionali Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale.

Primo passo è stata la partecipazione a una serie di incontri organizzati dal Museo della Scienza e della Tecnologia “L. da Vinci” e dal Museo di Storia Naturale di Milano (anch’essi partner promotori del progetto), per la messa a punto del modello educativo.

In una seconda fase, dedicata alla progettazione del laboratorio, il Museo del Tessile ha potuto avvalersi della preziosa collaborazione della locale Associazione Italiana di Chimica Tessile e Coloristica, dando vita a una co-progettazione che ha permesso di strutturare un percorso educativo dedicato alla tintoria e stampa di filati e tessuti, valido sia dal punto di vista della didattica museale che del processo tecnico scientifico, premiato con la concessione di un finanziamento di notevole entità.

La metodologia “hands on” facilita e stimola l’apprendimento di discipline tradizionalmente considerate complesse, rendendole accattivanti proprio attraverso l’ausilio di materiale che permetta di interagire direttamente con i fenomeni.

A questo scopo, sono stati progettati e realizzati dei Kit didattici per il lavoro in classe, contenenti materiali e strumenti di vario genere che possono essere usati per effettuare esperimenti di trasmissione di un messaggio, corredati da schede che ne facilitano ma non indirizzano l’uso.

Torcette colorate, bacchette e pinze in acciaio, tessuti metamerici, filati, soluzioni coloranti, carte da filtro, triangolo dei colori, nastro multifibre, fogli di plastica colorata, pipette contagocce cilindri graduati, termometro da chimica… sono alcuni degli oggetti che i ragazzi trovano nel kit e possono usare per inventare e sperimentare o ancora per confermare quanto appreso in classe su proprietà del colore e procedure di tintoria.

La realizzazione del Kit è stata possibile, oltre all’impegno del Comune, anche grazie alla fiducia dimostrata da numerose aziende presenti sul territorio che hanno generosamente messo a disposizione parte del materiale occorrente.

Si desidera quindi ringraziare, auspicando una sempre maggiore collaborazione, l’Associazione Italiana di Chimica Tessile e Coloristica-Sez. Lombardia Ovest-Busto Arsizio e le aziende: Annitex di Anna Garavaglia, Via Mameli, 42, Busto Arsizio; Arti Grafiche Alpine Sas, Via Bellotti, 14, Busto Arsizio; C. Sandroni & C. Srl, Via G. Caboto, 2, Busto Arsizio; D. Fabrics S.r.l., Via L. da Vinci, 3, Varese; Fratelli Ricci Srl, Via A. Colombo, 128, Gorla Minore; International Color Spa, Via Roma, 133, Samarate; Laboratorio LT Srl, Piazza XXV Aprile, 11 b, Busto Arsizio; MAB Spa, Via A.Volta, 50, Concorezzo.

Presso la sala conferenze del Museo del Tessile, nelle scorse settimane ha avuto inizio la terza fase del progetto: la formazione degli insegnanti che hanno aderito al percorso didattico.

Il progetto prevede la partecipazione di un numero massimo di 25 classi per anno scolastico, ma il Museo bustese ha dovuto ampliare la disponibilità a 29 classi, in seguito alla grande richiesta delle Scuole della zona. A tale proposito si invitano le Scuole rimaste escluse a partecipare per l’anno scolastico 2006-2007.

Alla presenza delle insegnanti responsabili, del personale museale e degli esperti dell’Associazione Italiana di Chimica Tessile e Coloristica, si è dato il via alla fase operativa del progetto. Al termine della mattinata, dopo un puntuale intervento di un esperto, che ha fornito con semplicità e chiarezza le premesse su fisica e chimica del colore necessarie al lavoro in classe, i presenti si sono cimentati con alcuni degli esperimenti proposti nel Kit.

E’ stato stupefacente rilevare come definizioni complicate (almeno per i non addetti) quali metameria, sintesi additiva e sottrattiva, crominanza, colorimetria… potessero essere recepite e assolutamente capite, divertendosi con la sperimentazione diretta.

Prossimo appuntamento: allestimento del laboratorio di tintoria e implementazione del laboratorio di stampa per la fase finale del lavoro con le scuole.

 

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 febbraio 2006
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