Programmare la formazione per rispondere alle esigenze reali

Operatori del settore e formatori si sono riuniti in Provincia per avviare una nuova politica attenta ai bisogni del territorio

La formazione continua è ormai diventata indispensabile per rimanere al passo con i tempi. Le risorse limitate, però, impongono scelte precise. Per trovare la quadratura del cerchio, la Provincia ha deciso di adottare un approccio scientifico, con tanto di indagine sui bisogni del territorio e sulle esigenze del personale, oltre ad un confronto continuo tra chi fa formazione e chi viene formato.

Il primo incontro ha visto come cornice la sala di Villa Recalcati e tra i relatori l’assessore ai servizi sociali provinciale Rienzo Azzi: « La prevenzione passa attraverso una buona formazione degli operatori. Capire quali sono le esigenze e condividere i percorsi è fondamentale per ottimizzare i risultati. Si tratta di un modello di lavoro che ribalta le vie seguite sino ad oggi e che spesso vedevano sovrapporsi l’offerta formativa della Provincia a quella degli enti».

Per capire le esigenze, si è partiti da una fotografia dei bisogni. Al Centro di ricerca della Liuc (Crems) è stato affidato il compito di contattare gli operatori dei tre diversi settori (anzini, disabili e minori) di differenti livelli ( operatori tecnici, manager e persionale sanitario). Sono stati spediti 512 questionari in 56 strutture. Dai risultati sono emerse alcune lacune organizzative in qualche azienda e la necessità, abbastanza diffusa, di approfondire le competenze tecniche piuttosto che gli aspetti relazionali. Abbastanza ricorrente l’esigenza di migliorare l’attenzione dell’organizzazione sulle necessità introspettive dell’operatore.

Nei 141 comuni della provincia, ci sono 320 strutture che coinvolgono 2000 operatori ASA e OSS e 350 educatori. Nel corso dell’anno sono almeno 360 i lavoratori che seguono corsi di formazione.

L’Assessorato ha deciso di avviare una programmazione pianificata, per meglio ottimizzare le risorse, e di preferire corsi realmente aderenti alle necessità dei destinatari. L’obiettivo è quello di avviare un confronto costante anche tra gli operatori secondo un modello di rete.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 febbraio 2006
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