Provex: bilancio di un 2005 ricco di eventi speciali

Carlo Gallazzi eletto presidente del Consorzio in sostituzione di Enrico Marcora

«L’anno appena trascorso si è caratterizzato per due importanti eventi: l’inaugurazione del PuntoRussia a Mosca ed i festeggiamenti per il trentesimo anno di attività»: così il presidente Enrico Marcora ha aperto l’annuale assemblea di Provex Consorzio Export-Import.

Nel 2005 il Consorzio ha organizzato la partecipazione a 30 manifestazioni fieristiche all’estero e 5 internazionali in Italia con l’adesione di 28 imprese consorziate in rappresentanza di tutti i settori merceologici, per un totale di 68 presenze sui mercati esteri.

Il Consorzio ha poi consolidato anche nel 2005 il supporto fornito alle imprese garantendo tutti i servizi indispensabili per operare sul mercato interno e su quello internazionale quali: informazioni commerciali, traduzioni, servizio di interpretariato, recupero crediti, ricerca di partner, corriere espresso, collegamento con agenzie di viaggio ed altri ancora.

Particolarmente significativa per il Provex è stata l’inaugurazione del PuntoRussia a Mosca il 24 ottobre 2005: un ufficio operativo e di rappresentanza, una sorta di testa di ponte per le imprese varesine che vogliono farsi conoscere sul mercato all’ombra del Cremlino.

Un’ opportunità per le imprese consorziate, concretizzatasi grazie alla sinergia operativa con l’Unione degli Industriali di Varese ed all’importante supporto finanziario di Banca Intesa.

Avviato con il coinvolgimento di una decina di imprese (tutte del settore tessile ed abbigliamento), oggi PuntoRussia ne conta già venti appartenenti non solo al settore pioniere, ma anche ad altri quali la meccanica e la chimica.

Nel 2005 Provex ha anche festeggiato il trentesimo anniversario di costituzione, un avvenimento che, prendendo spunto dal neonato PuntoRussia, è stato celebrato con una cena in cui i sapori e il folklore di quel Paese sono stati il tema dominante. In tale occasione è stato anche presentato e distribuito il volume celebrativo ‘I 30 anni del Consorzio Provex’: una raccolta fotografica che testimonia le numerose partecipazioni delle imprese consorziate a fiere ed esposizioni in tutto il mondo.

In occasione dell’Assemblea vi è stato un passaggio di carica: in sostituzione di Enrico Marcora, che ha ricoperto la funzione di Presidente dal 1990 al 2005, è stato eletto Carlo Gallazzi, amministratore di “Linea Dori srl” di Solbiate Olona, impresa produttiva di maglieria intima per uomo e donna (nella foto il brindisi tra Marcora, a sinistra, e Gallazzi).

Abbiamo domandato all’ex-Presidente di Provex Enrico Marcora di tratteggiare un bilancio della propria presidenza e al nuovo Presidente Carlo Gallazzi di indicare il suo programma. 

Marcora: quali sono i vantaggi che offre alle imprese un Consorzio Export Import come Provex? In tanti anni di esperienza qual è l’aspetto che si sente di sottolineare?

Lo scopo di Provex è sostanzialmente di fornire alle imprese consorziate i servizi e le competenze necessarie per affrontare i mercati esteri. Aderire a Provex significa disporre di un’organizzazione in cui si è seguiti, indirizzati e consigliati. Il Consorzio deve essere considerato come un centro di erogazione di servizi legati all’operatività quotidiana come, ad esempio, le traduzioni, l’interpretariato, i viaggi oppure l’importantissima organizzazione di rassegne espositive consolidate. Ma compito ancora più importante è l’aiutare sempre di più le piccole imprese nella ricerca di nuovi mercati e nello scovare opportunità di collaborazione produttiva o distributiva all’estero.

In 30 anni come è cambiata l’attività del Consorzio? Quali sono le esigenze maggiormente espresse dalle imprese?

I servizi offerti alle imprese si sono evoluti nel tempo. Se alla sua nascita i servizi fax e telex, erano tra i più utili e richiesti dai consorziati, ora, nell’era della tecnologia e multimedialità, queste esigenze ci fanno sorridere. La partecipazione collettiva ad esposizioni come Hannovermesse o la Fiera Federale di Mosca (fiori all’occhiello nel curriculum del Provex), danno chiaramente la misura di come la partecipazione tramite un consorzio permette spazi e visibilità che una piccola impresa da sola avrebbe difficoltà ad ottenere. Diventa del resto sempre più importante, per le imprese di qualsiasi settore operare sui mercati internazionali con azioni sempre più incisive e l’adesione al Consorzio permette di sfruttare risorse umane già preparate, servizi e competenze.

L’apertura del PuntoRussia: il più importante successo del Consorzio Provex?

Si tratta certamente di un’importante iniziativa che ci rende orgogliosi come Consorzio e che mi rende orgoglioso come Presidente e imprenditore. L’ingresso negli uffici di Mosca lo scorso ottobre, per l’inaugurazione, mi ha trasmesso una fortissima emozione. Spesso si sente parlare di simili iniziative che si riducono in realtà a una targa appesa ad un edificio; il PuntoRussia è invece una base logistica che mette a disposizione delle imprese attività di ricerca di partner commerciali, spazi per l’esposizione dei campionari, personale bilingue e iniziative di promozione. Obiettivo del Consorzio è di procedere su questa strada e, lasciando l’incarico di Presidente a Carlo Gallazzi, sono certo che i successi di Provex non mancheranno.

Carlo Gallazzi, neo Presidente di Provex: quali sono le prospettive del Consorzio?

Penso che ora, più che in passato, compito del Consorzio sia quello di aiutare le piccole e medie imprese verso obiettivi raggiungibili. Il Consorzio deve sviluppare iniziative importanti ben valutate e ponderate. Le domande di aiuto che arrivano al Consorzio sono tante, ma più di tutto mi sembra che la necessità di fondo sia principalmente di ordine strategico. Il dover risolvere le problematiche quotidiane urgenti rende difficoltoso, per l’imprenditore, potersi fermare a riflettere sull’evolversi del mercato e sulle possibilità offerte per migliorare e sviluppare la propria azienda.

Un altro aspetto importante, che non sempre viene valorizzato, ma che è il fondamento del Consorzio è lo spirito associativo: l’unire aziende che sono tra loro complementari in modo che possano collaborare ed affrontare insieme nuovi mercati, suddividendo così costi ed energie, moltiplicando invece l’operatività e la possibilità di riuscita. In altri termini: dar vita ad un’alleanza di scopo che superi gli individualismi e promuova il “fare sistema” .

 

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 febbraio 2006
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