Ricominciano a sorridere anche i dati del credito

A margine della congiunturale dell'associazione Artigiani, segnali di ripresa arrivano anche dai confidi

Anche il credito agevolato, insieme agli altri elementi congiunturali, dà segnali di ripresa: in aumento la richiesta di finanziamenti, segno di nuova voglia di investire, e in aumento anche i finanziamenti concessi dalle banche, segno di ua rinnovata fiducia da parte degli istituti di credito nella piccola imprenditoria

L’analisi dei dati del IV trimestre 2005 evidenzia infatti una leggera crescita del numero di richieste di finanziamento veicolate dal Confidi dell’Associazione Artigiani di Varese rispetto allo stesso periodo 2004 a fronte di una consistente crescita dei volumi intermediati. Le domande passano infatti dalle 1270 del 2004 alle 1296 del 2005, l’importo trattato passa invece dai 45 milioni di euro del 2004 ai 51 milioni di euro del 2005 confermando ancora una volta come l’ultimo trimestre dell’anno, ricco di scadenze fiscali e momento in cui tradizionalmente vengono pianificati gli investimenti, sia il più prolifico dell’esercizio da questo punto di vista.

Per il secondo trimestre consecutivo inoltre, si è registrata la maggiore disponibilità del sistema bancario a finanziare le imprese artigiane varesine. A fronte di una azione sistematica condotta dal Confidi per evidenziare la storica solvibilità del portafoglio di associati la percentuale di pratiche respinte dalle banche si consolida sulla percentuale dell’8,4 per cento. Passano dai 33 del 2004 ai 39 del 2005 i milioni di euro finanziati alle imprese associate. Per quanto attiene la tipologia di credito richiesto registriamo una tendenza all’incremento nelle richieste di finanziamento a medio termine.

«Ora il comparto manifatturiero inverte la rotta – conclude Giorgio Merletti, presidente dell’associazione artigiani di Varese – anche se non si può dimenticare che le micro e piccole imprese sono caratterizzate da un particolare attaccamento al territorio dove operano. In tal senso è sempre più importante che a tali realtà vengano dati i giusti strumenti di competitività, passando anche e soprattutto attraverso i Consorzi Fidi, sempre più vicini alle imprese in previsione di Basilea 2. Se le banche, infatti, dovranno migliorare la gestione del servizio credito nei confronti delle imprese, queste punteranno ad ottimizzare la gestione finanziaria attraverso i Confidi, fondamentali per la valorizzazione delle garanzie ed il miglioramento della comunicazione con gli istituti di credito. Saranno i Consorzi Fidi ad assumere un ruolo ancora più decisivo nel migliorare l’accesso al credito, e diminuire il costo dello stesso, per le imprese».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 febbraio 2006
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