Rifiuti: le minoranze all’attacco

La Lista civica con Il cittadino di Lonate Ceppino attacca la formazione del cda della Sieco

Riceviamo e pubblichiamo

In questi mesi nella nostra provincia si stanno definendo i piani strategici per la gestione dei rifiuti (il grosso affare del futuro!) ed anche i nostri amministratori si stanno organizzando.

Attorno al comune di Cassano Magnago si sono riuniti per dar forma ad una società in grado di gestire il problema rifiuti, e non solo.

Un po’ di storia: la notizia della creazione di questa società, la Sieco, viene ventilata intorno alla metà di novembre e già sembra tutto definito: i comuni che vi faranno parte, lo statuto della nuova società; a fine dicembre il comune di Cassano delibera in consiglio comunale la creazione della società Sieco srl (Servizi intercomunali ecologici) generata da una costola della società municipalizzata Cassano Magnago Servizi con durata fino al 2030;

pochi giorni in una seduta di giunta comunale (a cui partecipano solo 3 membri su 8) apporta delle modifiche sostanziali allo statuto concedendo addirittura la possibilità di emettere titoli di debito;

ad inizio 2006 nei nostri comuni il servizio , in scadenza con il precedente concessionario (ditta Leva,Econord..) viene affidato in maniera temporanea alla ditta SIECO con delibera di giunta  che non permette al vecchio concessionario nessuna possibilità;

sempre nel mese di Gennaio, con l?autorizzazione dei comuni, la ditta SIECO inizia a distribuire il materiale proprio a tutte le famiglie (contenitori per l?umido, sacchetti, calendario con i nuovi giorni di raccolta)

Ma perché tanta solerzia se i comuni non sono ancora soci della società SIECO?

Sì perché questa società avrà come propri soci i comuni che vi aderiscono che peseranno in base al loro numero di abitanti (infatti ogni comune verserà come capitale sociale 1 ? per abitante) e che vedrà comunque come socio di riferimento il comune di Cassano che si è garantito la quota del 52% delle azioni. Tutto questo è stato portato avanti senza confrontarsi con realtà diverse e senza passare da organi importanti quali le commissioni per l?ambiente ed il territorio ed i consigli comunali

Ma tutto questo non serve perché i nostri Consigli Comunali saranno chiamati ad aderire ad una società approvando uno statuto che di fatto li esclude dalla possibilità di controllarla (i soci sono rappresentati dal Sindaco e non sono previsti organi di controllo o rappresentanti delle minoranze in seno al comitato di controllo, inoltre la società non è tenuta a riferire ai Consigli Comunali del propri operato) e che  non può essere modificato in quanto la società è stata creata dal Comune di Cassano e noi dobbiamo solo aderirvi portano i nostri soldi (di più di quelli che attualmente i nostri comuni spendono per il servizio rifiuti).

Questa è democrazia? Questa è trasparenza amministrativa?

La Civica con il Cittadino

Lonate Ceppino

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 febbraio 2006
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