Rosa nel pugno: Robertino Ghiringhelli è il nostro candidato alle primarie

Massimiliano Dodò espone la posizione della neo formazione per la scelta del leader che correrà per Palazzo Estense

La Rosa nel Pugno ha proposto come candidato Sindaco Robertino Ghiringhelli, ordinario dell’Università Cattolica di Milano, Giornalista e critico storico.
Le recenti vicende legate a Bankopoli (Bca pop.Lodi o Unipol che sia) che hanno interessato entrambi gli schieramenti politici e la necessità di preservare ed eventualmente incrementare il consenso degli elettori varesini ci hanno spinto responsabilmente a ricercare un candidato estraneo alle vicende politiche ma ben radicato nel territorio e dall’alto profilo professionale nonchè morale, rispetto alle solite candidature di partito.

Un Candidato in grado di rappresentare allo stesso tempo la cultura laica e cattolica che caratterizzano lo schieramento eterogeneo del centrosinistra.
In questo senso Robertino Ghiringhelli, secondo il nostro giudizio e quello di altri partiti della coalizione, rappresenta tutte queste caratteristiche e da sufficenti garanzie di trovare il giusto equilibrio tra le diverse posizioni politiche  e quindi di garantire la Governabilità della Città.

L’altra richiesta è stata quella di procedere alle primarie per dare modo ai cittadini ed alle associazioni presenti nella nostra città di poter partecipare alla definizione della suddetta candidatura.

Fatta questa premessa e ribadendo che non ci siamo mai posti al tavolo della trattavia con arroganza o pensando di imporre le nostra scelte (peraltro in rigoroso silenzio stampa), restiamo perplessi sull’attegiamento di Margherita e DS che sembrano gestire con sufficenza il rapporto con gli altri partiti della coalizione.

Detto per inciso, se il problema dei partiti maggiori della coalizione è quello di mettere il proprio cappello su ogni candidatura alle prossime elezioni amministrative, (a qualsiasi costo anche se si tratta solo di candidature di bandiera), per quanto ci riguarda,  possono chiudersi in una stanza e decidere da soli.  Noi faremo qualcosa d’altro.

Altro discorso è valutare candidature di spessore in grado di dare valore aggiunto alla coalizione perchè possono contare su un consenso personale o perchè hanno un profilo che può arginare la disaffezione degli elettori.
Come Robertino Ghiringhelli o anche lo stesso Giuseppe Adamoli, la cui candidatura non è stata formalizzata dalla Margherita o Daniele Marantelli, che saremmo disposti a valutare serenamente.

Restiamo aperti a qualsiasi soluzione anche se ci domandiamo come si possa cementare un rapporto di reale collaborazione tra i partiti con queste premesse. Soprattutto ci stiamo domandando quale tipo di collaborazione potremmo ottenere dalla Margherita e dai Ds, quando avanzeremo le nostre proposte programmatiche o le istanze dei cittadini qualora ci votassero alle prossime elezioni.

Massimiliano Didò, La Rosa nel Pugno

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 febbraio 2006
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