Saldi: sinonimo di convenienza?

Adiconsum espone le problematiche relative alla modalità di vendita in saldo e sottocosto

"La stagione invernale non è ancora finita, tuttavia quella dei saldi si chiude in anticipo". È questa la constatazione di Adiconsum, l’Associazione in difesa del consumatore e dell’ambiente, che fa giustamente notare la presenza delle collezioni primaverili che già incombono nelle vetrine dei negozi varesini.

Il periodo dei saldi, apertosi il 5 gennaio, dovrebbe, infatti, concludersi il 5 marzo, mentre ormai, della merce scontata non se ne trova quasi più traccia.

Si riapre, dunque, il dibattito sulla vera utilità del saldo che sembra favorire, ormai da qualche anno a questa parte, più il negoziante che il consumatore.

Per questo Adiconsum invita la regione ad abolire tutte quelle leggi sulla materia in questione che non sono ben definite e variano da territorio a territorio disorientando sempre più chi detiene un’attività commerciale, ostacolandone la concorrenza.

Una soluzione sarebbe liberalizzare i saldi. Ciò permetterebbe al negoziante di ridurre i prezzi a sua discrezione, aumentando la concorrenza e agevolando il consumatore.

Altro problema che intralcia venditori e imprese di marca è da attribuirsi al sottocosto.

Da salvaguardare è invece la trasparenza, che significa esporre in maniera chiara il prezzo, l’etichetta e la quantità dei beni venduti in saldo.

Ciò che propone Adiconsum è un confronto tra la regione, commercianti e consumatori per giungere alla liberalizzazione della vendita in saldo e sottocosto.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 febbraio 2006
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