«Salviamo il parco dell’ex albergo di Viggiù»

Milleduecento firme dei cittadini per non abbattere gli alberi secolari

Uno dei simboli di Viggiù è sicuramente l’Albergo in stile liberty, ormai chiuso da molti anni, situato tra le vie del centro storico del paese. Le sorti di questo edificio, sono state decise al momento dell’acquisto da parte della Fondazione Amedeo. L’intento iniziale prevedeva di adibire la struttura a casa di riposo, per poi passare, una volta bocciata la proposta, alla realizzazione di 18 appartamenti da mettere in vendita.

Trasformando l’ex albergo in una sorta di palazzo, ne consegue l’esigenza di creare anche uno spazio per le auto dei condomini. Questo presupporrebbe il danneggiamento del parco antistante la costruzione, che vanta la presenza di diversi alberi secolari, cui i cittadini sono molto legati. Il taglio di queste piante, sarebbe non solo un vero e proprio delitto, ma comporterebbe anche un grave danno naturalistico e paesaggistico.

Consapevoli delle conseguenze, le liste civiche di di opposizione,  Vicus Julii e Progetto globale per Viggiù e Baraggia, hanno presentato una raccolta di firme, precisamente 1227, che vede i cittadini a favore della salvaguardia del complesso architettonico.

La sovrintendenza architettonica è stata, inoltre, chiamata in causa per esprimere un’opinione relativa al progetto di trasformazione dell’albergo ed ha constatato che la realizzazione di un parcheggio a raso, più uno sotterraneo, non potrebbe evitare il taglio delle piante. Il recupero abitativo del sottotetto rovinerebbe le decorazioni liberty e gli adattamenti interni da effettuare risultano di dubbia compatibilità con la struttura stessa dell’edificio.

Per questo ieri, 13 febbraio, in Comune, è stato trattato il problema per cercare di trovare soluzioni adeguate che possano soddisfare tutte le parti. Alla riunione hanno partecipato l’amministrazione comunale, i proprietari dell’immobile, le minoranze, la sovrintendenza ai beni architettonici e Legambiente Valceresio.

Il progetto è stato rivisto, soprattutto nella parte che riguarda il numero dei box interrati da realizzare: da 40 si è passati a 27. Questa operazione consentirà di dover scavare una superficie di terreno minore, quindi di consentire l’abbattimento di meno alberi possibile.

Tuttavia parte del lotto è sotto la gestione dell’amministrazione comunale, che dovrà decidere cosa fare di questo spazio. L’idea proposta era quella di realizzare dei parcheggi e di lasciare parte dell’area con funzione di parco. Purtroppo quest’ultima proposta ridurrebbe non solo la zona pedonale, ma soprattutto il verde.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 febbraio 2006
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