Saronno sud, “Due comuni, due letture diverse della realtà”

La posizione del "Comitato cittadini attivi No allo svincolo" in merito alle ultime vicende sul collegamento stradale

Riceviamo e pubblichiamo

Il Comitato Cittadini attivi No allo svincolo martedì 31 gennaio  ha incontrato il sindaco di Origgio Panzeri e, a distanza di due giorni, il sindaco  e gli assessori di Uboldo  per un aggiornamento e un confronto sulla situazione relativa al progetto dello svincolo Saronno sud.

La novità è costituita dalle integrazioni allo studio per l’impatto ambientale prodotto dalla Società  autostrade per l’Italia e dalla richiesta che le amministrazioni mandino le loro determinazioni alla Regione Lombardia entro il 13 febbraio. Tale studio  prevede un nuovo progetto  di svincolo, ridimensionato e spostato più a nord, in  territorio uboldese

Il sindaco  di Origgio, che ha ricevuto i membri del comitato dopo diverse richieste e sollecitazioni (sostenendo che da ottobre a oggi non aveva nulla di rilevante da dirci) ha dichiarato di aver bisogno di tempo per approfondire il problema insieme alla giunta di maggioranza per poi discuterlo in consiglio comunale con tutti i consiglieri

Ha comunque espresso un suo orientamento favorevole a uno svincolo  così ridimensionato e spostato a nord; dichiara che richiederà un  parere al loro tecnico di riferimento in quanto sostiene che in Regione badano esclusivamente agli aspetti tecnici, mentre  invece aspetti come l’inquinamento ambientale, la salute e la qualità della vita non sono dati rilevanti e decisivi.

Il comitato ha fatto presente che una posizione concorde con la posizione uboldese avrebbe senza dubbio maggior peso di fronte agli amministratori regionali (ma senza ottenere una chiara risposta in merito) e ha invitato il sindaco a cogliere l’ottima occasione per compiere i passi consigliati dall’avv. Viviani.  L’avvocato Viviani   (consultato tardivamente: ottobre 2005!)   aveva espresso dubbi sulla  possibilità di ricorrere  presso il Tar alla realizzazione dello svincolo perché l’amministrazione di Origgio, nel redigere il documento di impatto ambientale, invece di dire un no chiaro, aveva adottato la strada di chiedere delle compensazioni; proponendo alla Regione il ridimensionamento dello svincolo e il suo spostamento verso nord   ha compromesso la possibilità di sostenere un ricorso sull’intero svincolo.

L’avvocato aveva suggerito di produrre un nuovo documento che riformulasse  delle motivazioni tecniche adeguate. Finora l’amministrazione non ha fatto un passo in tal senso.

Ora la richiesta di pronunciarsi sul nuovo progetto ci pare essere esattamente l’occasione giusta per   dimostrare che la contrarietà espressa finora a parole diventi azione fattiva,  a meno che la volontà “vera” dell’amministrazione non sia invece proprio di segno contrario, con la pesante responsabilità che ne consegue.
Il comitato ha inoltre sottolineato   la  non curanza della volontà dei cittadini che tale scelta comporterebbe, ricordando al sindaco che tale punto faceva parte del suo programma elettorale presentato nell’aprile 2005,  volontà peraltro sempre manifestata apertamente nell’adesione ad ogni iniziativa delle formazioni contrarie allo svincolo (partecipazione numerosa alle assemblee pubbliche sul tema, iniziative come le  cartoline di auguri ai sindaci per augurare un buon natale senza svincolo o ancora la  biciclettata…)

Avuta  inoltre la conferma dal sindaco stesso che ai confini tra Origgio e Cantalupo sorgerà un centro logistico con 80 porte e che  nella stessa zona è previsto nascere un centro di rimessaggio dei mezzi della Econord il comitato ha fatto presente che inevitabilmente il traffico pesante che si genererà si riverserà sulle strade di Origgio per raggiungere il nuovo svincolo, e che quindi lo spostamento verso Uboldo non si rivela di nessun “vantaggio” ( se di vantaggi si può in ogni caso parlare!).
Il sindaco e gli amministratori uboldesi hanno invece una diversa lettura della realtà e dichiarano che procederanno coerentemente con quanto già espresso in tutti questi mesi, riaffermando un fermo no alla realizzazione di qualsiasi tipo di svincolo, obiettivo che perseguiranno con tutti   i mezzi a loro disposizione, tenendo ben presente la necessità di risolvere il problema del traffico unitamente al problema dell’ l’inquinamento. Il loro punto irremovibile è che il problema vada risolto   senza consumo di nuovo territorio, ma andando a studiare una viabilità alternativa in maniera integrata in tutta la nostra zona.

Inutile dire che anche  il comitato mantiene le sue ferme posizioni e continuerà la sua opera di informazione ai cittadini e tutte le iniziative possibili di segno contrario alla realizzazione dello svincolo.
Invita tutti i cittadini a partecipare al consiglio comunale che verrà indetto prima del 13/02, così come affermato dal sindaco Panzeri.

 Comitato cittadini attivi No allo svincolo
  noallosvincolo@yahoo.it

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 febbraio 2006
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