Sea: “Serve un Piano di Impresa pluriennale”

I sindacati unitari chiedono una svolta per il futuro della società che gestisce gli scali milanesi

Riceviamo e pubblichiamo

Le Segreterie Generali lombarde  di Filt-CGIL, Fit-CISL, Uilt UIL e SULT denunciano la grave situazione in cui versa il Gruppo SEA SpA, con riferimento ai futuri assetti societari e le scelte industriali. Serve un Piano di Impresa pluriennale, che definisca  il ruolo degli aeroporti  milanesi nel panorama regionale e nazionale, corredato da un piano d’investimenti in infrastrutture interne e relazionato con i piani di sviluppo dei collegamenti  aeroportuali. un vero piano che riaffermi  una logica di sviluppo, rispetti  l’ambiente, in un’ ottica di occupazione stabile. Alla proprieta’ chiediamo di preoccuparsi del presente e del futuro di questa azienda.

Contestiamo la decisione del maxidividendo azionario e chiediamo di non destinare gli utili all’arricchimento dei gruppi finanziari, ma siano investiti nell’interesse della comunita’ milanese e lombarda.

Anche se il Sindaco riuscisse a portare a termine la “sua”, e da noi contestata, privatizzazione del 33%, non verrebbe meno la sua responsabilità di maggior azionista e il suo  obbligo di guida di questa Società, creata con i soldi dei cittadini del comune e della provincia di Milano, fatta crescere dallo sforzo di diverse generazioni di lavoratori, ai quali la proprietà deve delle risposte. Chiariamo che non siamo contrari a Partnerships, ma non accettiamo metodi di privatizzazioni che svilirebbero il necessario controllo pubblico di SEA. Per questi motivi chiediamo un urgente incontro alle autorità comunali, con i  rappresentanti aziendali, per manifestare le nostre preoccupazioni ed ottenere le informazioni tante volte richieste e mai date.

La liberalizzazione delle attività di assistenza a Malpensa rivela un disimpegno dell’Impresa,la mancanza di strategie e l’incapacità di costruire alleanze con altri sistemiaeroportuali, per offrire servizi su tutto il territorio nazionale.

Sono inaccettabili le pretese aziendali di ulteriore taglio occupazionale di lavoratori a tempo indeterminato e la loro eventuale sostituzione con precari.

Mentre mancano all’appello centinaia di lavoratori, deprofessionalizzare attività di supporto al volo può pregiudicare la sicurezza e la qualità del servizio. Chiediamo anche ad Enac un incontro urgente sulla liberalizzazione e il rispetto delle clausole sociali”. Ci opponiamo ad un mercato senza regole che attuerà una concorrenza basata  unicamente sulla riduzione del costo del lavoro e sul peggioramento  dei diritti dei lavoratori.

Alla Regione Lombardia, alla Provincia di Milano (secondo azionista), alla Provincia di Varese (sede di Malpensa) ed ai Comuni circostanti chiediamo di incontrarci per far conoscere il nostro punto di vista e per costruire insieme politiche per la difesa del territorio e dell’occupazione.

Non permetteremo il disimpegno su SEA e proseguiremo la lotta per l’occupazione, la difesa deidiritti e la loro estensione a tutti i lavoratori delsedime aeroportuale. Invitiamo a vigilare attentamente e a partecipare a tutte le iniziative di lotta che i sindacati, unitariamente, metteranno in atto in tutto il comparto del trasporto aereo.

Daremo la massima informazione, a Milano e nella Regione, sull’evolversi della situazione SEA e sui pericoli che  un disimpegno della Società farebbe ricadere sull’intero settore dei trasporti.

I SegretariGenerali lombardi

Franco Fedele (Filt Cgil), Dario Balotta (Fit Cisl), Marco Pecorari (Uilt Uil) e Victor Morchio (Sult)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 febbraio 2006
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