Sequestrato “shaboo”, nuova droga etnica

Con solo mezzo grammo è possibile confezionare oltre 20 dosi della potente metanfetamina. Arrestato a Malpensa un 37 enne originario delle Filippine

Si chiama “shaboo”, o “ice”, proprio come i granelli di ghiaccio. Ha l’aspetto di cristalli di sale grosso, si fuma ed è pericolosissima. La droga, per la verità non nuova al transito in provincia di Varese, è stata al centro di una disavventura passata da un filippino di 37 anni pizzicato alla Malpensa con la potente sostanza, in arrivo dal suo paese d’origine.
L’uomo, fermato dalla squadra mobile di Varese (nella foto, la Questura), che ha ricevuto la segnalazione, occultava la sostanza tra alcuni fazzoletti di carta. Un fatto usuale, per questo tipo di droga inodore, che però non è sfuggito alla perquisizione degli agenti. L’uomo è stato fermato per traffico internazionale di stupefacenti.
Un particolare curioso quanto preoccupante: la quantità della droga. In tutto, ad essere stato posto sotto sequestro mezzo grammo di droga, che però rappresenta l’equivalente di 20 dosi, per un valore commerciale variabile tra i 500 e i 600 euro.
La droga in questione rappresenta uno dei tanti esempi di stupefacente “etnico”, vale a dire consumato quasi esclusivamente dai componenti di una comunità che condivide la stessa lingua, stesse consuetudini e il paese d’origine.
In questo caso lo shaboo – che si fuma grazie a piccole pipette di vetro – viene consumato dai filippini.
E’ una sostanza nota anche come metanfetamina: è la chimica di sintesi lo strumento utilizzato dai produttori per mettere sul mercato una droga dannosissima per il sistema nervoso centrale che provoca anche gravi alterazioni nella frequenza del battito e del respiro; le conseguenze sull’organismo sono immaginabili.
A Varese nel marzo del 2004 la Guardia di Finanza arrestò 18 persone, di cui 16 cittadini filippini per traffico internazionale di droga in arrivo dal Sudest asiatico (nella foto il sequestro del 2004). Una volta aperti i doppi fondi delle valigie e addirittura le suole di scarpe e ciabatte la sorpresa dei cristalli di ice; in questo caso, però, la quantità era di oltre due chili.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 febbraio 2006
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