Si risveglia dal coma la donna massacrata a sprangate

Kouadio Ahou, 36 anni, era stata colpita con furia da Jean Claude Djabe la notte tra il 12 e il 13 gennaio scorsi nella loro abitazione di Gorla Minore

L’avevano data praticamente per spacciata, giudicandola ormai in coma irrveresibile. Invece lei dei bollettini medici non si è curata e ha continuato a vivere: nella giornata di lunedì ha ripreso conoscenza, a dispetto delle previsioni più pessimistiche. Kouadio Ahou, la 36enne ivoriana protagonista di questa vicenda, fu massacrata a sprangate dal
convivente Jean Claude Djabe la notte fra il 12 e il 13 gennaio scorso
nella casa di lui a Gorla Minore insieme alla diciottenne Ama Claire. La ragazza più giovane era morta dopo una breve agonia.

Perchè la donna, risvegliatasi dal coma all’ospedale di Magenta dove è attualmente in cura, possa essere ascoltata dal magistrato Massimo Baraldo della procura di Busto Arsizio, che indaga su quanto avvenuto durante la notte del delitto(Jean Claude Djabe, subito consegnatosi, è in carcere), la settimana prossima dovrà essere compiuto su di lei un complesso intervento di chirurgia maxillofacciale – il suo viso è talmente devastato dai colpi di spranga da non consentirle di parlare.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 febbraio 2006
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