Spalatori, pagamenti “congelati” fino a maggio

Ma è tutto regolare: la "task force" non può essere liquidata fino a quando il rischio di nevicate non è cessato

Spalatori a gennaio, pagamenti “congelati” fino a maggio.
Non è stata una bella sorpresa per chi, nei giorni della nevicata da record, ha contribuito a rendere più tollerabili i disagi sulle strade. Emergenza finita, alcuni degli spalatori sono andati in Comune a chiedere quando potessero passare a ritirare il compenso pattuito e si sono sentiti rispondere che dovranno attendere almeno tre mesi, fino alla fine di aprile o ai primi di maggio.
Solite “beghe” burocratiche? Questa volta la lentezza nel disbrigo delle pratiche amministrative non c’entra nulla. Dall’ Economato fanno sapere che non solo è tutto regolare, ma che la decisione nasce da una necessità reale ed è quella di non liquidare la “task force” degli spalatori fino a quando il rischio di nevicate non sarà cessato. Il gruppo di persone, quindi, che ha dato la propria disponibilità al Comune di Varese ed ha imbracciato le pale nei giorni scorsi deve restare “vigile” fino a primavera inoltrata.
Esclusa la possibilità di nevicate tardive, gli spalatori potranno essere “licenziati”. Potranno quindi presentare la fattura ad aprile e ritirare il compenso a maggio.
Quanto troveranno in busta paga? Ciascuno, partendo dai 12 euro, lordi, iniziali, verrà pagato per le ore e i giorni impiegati spalando la neve. Venerdì 27 gennaio gli spalatori accorsi a dare man forte all’Amministrazione comunale erano 36, il giorno dopo si erano ridotti a 20. Qualcuno poi ha spalato per otto ore e più, altri per una mezza giornata. Tutti coloro che hanno dato il proprio nominativo, però, dovranno essere pronti ad eventuali nuove chiamate. Dopo di che con la busta paga di maggio potranno comprarsi anche il primo cono gelato della stagione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 febbraio 2006
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