Telegramma addio? Non in Italia

La Western Union chiude il servizio ma Poste Italiane va controcorrente e rilancia la versione on line

È di pochi giorni fa la decisione della compagnia americana Western Union di sospendere definitivamente il servizio telegrammi. Dal 27 gennaio 2006 infatti, la voce "telegrams" sul sito della società rimanda direttamente ad un cortese "Ci scusiamo per i disagi e ringraziamo la nostra fedele clientela".

Ma se a livello internazinoale la scelta di decretare il tramonto dell’invenzione di Samuel Morse è stata interpretata come la fine di un’era, in Italia si va controcorrente e si rilancia: “Poste Italiane non chiude il telegramma, anzi lavora una versione semplificata del servizio ondine che verrà presentata nel prossimo mese”.

Telefono, fax e mail, anche se più comodi e veloci, non bastano dunque a gettar via il vecchio telegramma che rimane e si rinnova: è possibile infatti effettuare fino a 8 invii contemporaneamente, di utilizzare una rubrica, di riportare la lista dei destinatari nel testo e di inserire gratuitamente il proprio indirizzo.

«Nel nostro Paese – ha dichiarato l’amministratore delegato Massimo Sarmi – non c’è alcun motivo di interrompere il servizio di telegramma. Per gli italiani resta un mezzo utile sia per le comunicazioni legali sia in tutti i casi in cui è necessaria la velocità della consegna. Il nostro obiettivo non è abolirlo ma piuttosto ampliare le modalità di fruizione del servizio. Infatti diventa sempre più elettronico: negli oltre 17 milioni di invii effettuati nel 2005 circa il 10 per cento è avvenuto direttamente on line».

Il telegramma online è disponibile sul sito delle Poste Italiane, 24 ore su 24, per tutti gli utenti registrati e il pagamento può essere effettuato con carta di credito (Mastercard e Visa) o con prepagata Postepay. Dopo la spedizione del Telegramma online, nella casella di posta elettronica Postemail del mittente è inviato il testo e il codice di accettazione che serve per chiedere informazioni al Call Center di Poste Italiane.

Per le imprese e la pubblica amministrazione sono state realizzate inoltre due modalità di fruizione del servizio: attraverso il portale www.posteweb.it  oppure tramite un applicativo che consente di inviare direttamente dai pc aziendali i telegrammi (e le raccomandate) al Centro di Accettazione di Poste Italiane.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 febbraio 2006
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