Tosi sulla Rai: «Valorizzi il ruolo delle sedi del Nord Italia»

"Le regioni più evolute e dinamiche non possono rimanere periferiche sull'informazione"

«Sono evidentemente lontani i tempi in cui la Rai doveva spostare un’intera rete a Milano, se da Corso Sempione esce un documento dal significativo titolo "La questione settentrionale del sistema radiotelevisivo"».

Commenta così Stefano Tosi consigliere regionale dei Ds, la netta presa di posizione di un nutrito gruppo di operatori, registi e fuzionari della Rai milanese contenuta in una lunga lettera al Presidente Petruccioli nella quale si chiede, sostanzialmente, il rafforzamento delle sedi regionali della grande azienda televisiva e la soluzione di alcuni nodi lasciati a lungo irrisolti, come appunto lo spostamento della testata di Rai Due a Milano, celebrata in grande nel 2002 e poi finita nel dimenticatoio, o l’idea apprezzata dai giornalisti di un tg economico lombardo, anch’essa rimasta nel cassetto delle buone intenzioni.

«Il problema posto – sottolinea Tosi – è serio e importante, perché le regioni economicamente più evolute e dinamiche del Paese non possono rimanere periferiche rispetto alla produzione di contenuti e di informazione. È importante che la Rai ripensi il ruolo delle sedi del Nord Italia e che valorizzi le professionalità qui presenti, al contrario di quanto avvenuto in questi ultimi mesi con lo spostamento di trasmissioni da Milano a Roma. Per fare ciò non è necessario essere autonomisti».
Già nella scorsa legislatura, i Ds si erano fatti promotori di una mozione con la quale si chiedeva alla Regione un impegno concreto per la valorizzazione e il rilancio produttivo della sede di corso Sempione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 febbraio 2006
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