Tra Milano e il Ticino c’è lo sviluppo del Luinese

I Ds annunciano due conferenze sullo sviluppo di un territorio da sempre considerato di minore importanza

Luino e il Luinese hanno bisogno di giocare in pieno il loro ruolo territoriale tra la Provincia di Milano e il Canton Ticino. Altro che sponda magra. La ferrovia del Verbano dovrà essere il motore di questo sviluppo. Così i Ds Alberto Tarroni, della sezione luinese, Marco Tuozzo,del coordinamento diGavirate e Daniele Marantelli, questa mattina, hanno presentato il ciclo di conferenze incentrate sullo sviluppo del territorio e dell’economia del luinese proponendo nomi di alto rilievo del mondo dell’imprenditoria, della politica e dell’università.

Lunedì 27 febbraio, infatti, Palazzo Verbania di Luino ospiterà Filippo Penati presidente della Provincia di Milano, Francesco Boccia docente universitario della Liuc, Gabriele Galante e Franco Minetti due simboli dell’imprenditoria vincente a cavallo del confine. «In questo primo incontro – ha detto Daniele Marantelli del direttivo nazionale dei Ds – vogliamo portare avanti l’idea vincente del sistema tra imprenditori, politici e ricercatori per rilanciare e innovare l’economia». In poche parole l’Ulivo non vuole rassegnarsi all’idea di un Luinese come terra di confine spoglia di qualsiasi velleità imprenditoriale o turistica proponendo un modello di sviluppo integrato tra le varie parti vincente.

Intanto chi governa ha deciso di far passare l’asse ferroviario nord-sud da Lugano-Chiasso-Milano e non da Luino-Novara per raggiungere Genova. «Questo è il risultato di una logica dei trasporti sbagliata – continua Marantelli – che non fa bene a Milano, sempre intasata, rallentando tutto il sistema economico; noi faremo diversamente puntando anche sulla linea ferroviaria del Verbano». Il secondo incontro si terrà il 18 marzo dal titolo «Proposte per uno sviluppo economico territoriale».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 febbraio 2006
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