Un intimo da esportazione

A Colloquio con Claudio Grandino, della stellaDueG di Gallarate

«La nostra azienda c’è dal 1974, è nata con i nostri genitori, e ora l’abbiamo “ereditata” io e mio fratello Maurizio, che è nell’amministrazione mentre io mi occupo della parte commerciale. All’inizio era un azienda terzista: ma intorno a metà degli anni 80 io e mio fratello l’abbiamo fatta passare da una azienda che lavorava conto terzi in una azienda a marchio: la stellaDueG è nata con noi».  Claudio Galdino è professionalissimo, con un aplomb proprio "da fiera": ed è del resto nel suo stand che lo incontro.

Galdino è al lavoro in azienda fin da giovane: «Noi lavoriamo da vent’anni in azienda: io ho fatto il militare e poi cominciato a lavorare». Non sempre è tutto semplice: ora l’abbigliamento intimo, come gran parte del tessile, è in difficoltà «Certamente  l’evento cinese è stato negativo per noi, mentre più positivo è il settore estero, che stiamo abbracciando ora e comincia a dare soddisfazioni.  Andiamo normalmente in fiera, per incrementare il nostro mercato estero che ora è al 20%  circa. I nostri clienti esteri sono soprattutto in Europa: e quello che ci colpisce di più è che in Italia cercano sempre di più il prodotto economico, mentre all’estero cercano ancora la qualità. Per questo andiamo oltre il mercato nazionale: all’estero riescono a distinguere molto di più tra le diverse produzioni»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 febbraio 2006
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