Un nuovo pozzo darà acqua al paese

Dopo i rilievi di Aspem la decisione di procedere alla trivellazione

Acquedotti in crisi e poche precipitazioni, almeno fino a qualche giorno fa. La situazione idrica nella zona attorno a Varese non è delle più rosee e gli amministratori corrono ai ripari. Un po’ come è successo a Daverio, dove un inquinamento da idrocarburi prima e l’abbassamento della falda acquifera poche settimana fa ha messo a secco il paese per un giorno, provocando le proteste dei cittadini. La soluzione, però, potrebbe profilarsi vicina. Aspem, che gestisce la rete idrica del paese ha optato, di comune accordo con l’amministrazione comunale, per operare la ricerca di nuove fonti di approvvigionamento idrico.
Delle zone in cui si cercava l’acqua, sembra che l’area compresa tra Cascina San Giovanni e Agristorno abbia dato un risultato sufficiente ai rilievi operati sul posto tanto da fare prendere la decisione di passare alla trivellazione.
«Presto avverrà la trivellazione nella zona ritenuta idonea  – afferma il sindaco Ambrogio Ghiringhelli – . Sappiamo che questo non risolverà la penuria d’acqua dovuta non alla mala amministrazione, ma a stagioni sempre più secche e povere di precipitazioni. Il pozzo in questione darà la possibilità di estrarre 5 litri d’acqua al secondo, l’equivalente di 400 metri cubi al giorno».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 febbraio 2006
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